22/06/2008 Cartoline da Pau – 8 Due sono stati ieri gli avvenimenti degni di nota, la festa della musica, ricorrenza che viene celebrata in tutta la Francia, e, nel nostro mondo, il ricevimento offerto dalla Federazione Francese (FFB) per celebrare il settantacinquesimo anniversario della fondazione.
La prima è una festa straordinaria, della quale confesso di non essere mai stato a conoscenza, che si celebra con intrattenimenti musicali in ogni angolo di ogni città, e che va avanti fino al mattino, sulla falsariga delle ‘notti bianche’ romane.
A dire il vero, non si tratta di una ricorrenza peculiare di quaggiù, dato che si tiene in oltre cento stati da oltre un secolo per celebrare il solstizio d’estate, e che in Francia è stata introdotta solo nel 1982.
In Svezia, per esempio, rappresenta la festa più importante dell’anno, come scoprimmo a Malmoe quattro anni fa, anche se gli svedesi, come sempre un tantino troppo amanti della regolarità fino alla noia, la tengono sempre e solo di venerdì.
E’ stato davvero curioso vedere l’altrimenti tranquilla e quasi sonnolenta cittadina che ci ospita trasformata in un ambiente degno delle migliori movidas che incendiano le ramblas di Barcellona, con fiumane di persone ad affollare strade deserte solo fino a ieri, come se divertirsi fosse un obbligo da assolvere solo nelle feste comandate!
Yves Aubry, presidente della FFB, ha invece scelto la data per il ricevimento di cui sopra, il quale è stato per distacco il migliore del suo genere tra le varie diecine ai quali ho partecipato.
L’ambiente era una bellissima tenuta vinicola, il Domaine de Cinquau, inserita in un contesto di campagna di rara bellezza e suggestione, ed il livello gastronomico ed enologico – ad eccezione forse di un modesto ‘rosso’, ma con una punta di eccezionalita’ nel ‘Jurancon’ bianco abboccato, puntualmente abbinato al foie gras – ha raggiunto vertici mai sognati in occasioni così affollate.
Tutto molto francese e tutto splendido, dal maigree de canard, al saumon fumee maison (servito con del pane particolare che mi era ahimè sconosciuto, e che ora spero di ritrovare), al foie gras, al fromage de brebis avec noix et pomme seche, al biscuit chocolat che ha concluso il tutto.
Naturalmente, si è anche giocato a bridge in giornata.
L’Open ha visto concludersi la fase di qualificazione, assegnando l’ultimo posto disponibile tra i diciotto originariamente possibili, e questo se l’è aggiudicato l’Inghilterra, la quale ha colmato di giustezza il gap che la separava dalla Finlandia, solo per prevalere grazie, come avevo anticipato ieri (spero che i finnici non siano superstiziosi e, soprattutto, che non leggano queste mie cartoline!), in virtù dello scontro diretto, vinto per 17-13.
Nel contempo, i nostri hanno sbrigato anche l’ultima formalità, regolando la Croazia per 18-12 e concludendo al secondo posto del girone A, 2 VP dietro all’Olanda.
Questo il quadro completo delle partenti, elencate secondo il loro piazzamento nel girone preliminare:
Girone A
OLANDA 341
ITALIA 339
ISLANDA 323
LATVIA 323
ISRAELE 319
DANIMARCA 315
TURCHIA 314
REP. CECA 310
INGHILTERRA 301
Girone B
SVEZIA 376
RUSSIA 343
NORVEGIA 335,30
BURGARIA 335
GERMANIA 329
FRANCIA 319
POLONIA 314
PORTOGALLO 310
ESTONIA 290
Prima di essere accusato di pavidità, è anche tempo di azzardare un pronostico sulle qualificande per la Bermuda Bowl.
Le squadre veramente inattaccabili sono due, ovvero Italia e Olanda, e lì vicino si può forse mettere anche la Svezia, ma per gli altri posti è facile prevedere una grande bagarre. Io pesco Francia, Norvegia e Russia nell’ambito del pronostico secco, e metto tra le seconde linee Bulgaria, Russia, Israele, Islanda e Danimarca, con qualche chance anche per la Germania. Al di fuori di queste, nell’ultimo terzo rimanente c’e’ poco, ma Inghilterra e Germania possono forse giocare un qualche ruolo di rilievo, specie, per entrambe, se le carte coopereranno.
Si inizia con Polonia ed Estonia, ovvero due incontri di modesto impegno, proprio quello che ci vuole per vedere se forma e concentrazione sono quelle giuste per farci arrivare all’ottavo titolo consecutivo.
Note estremamente positive ci vengono dalle nostre splendide signore, che sembrano avere le migliori intenzioni di ripagare finalmente tutti gli investimenti che la FIGB ha fatto su di loro negli ultimi anni, e tutta la cura che è stata loro dedicata dalle loro amorevoli chioccie Guido Resta e Dano de Falco.
Le ladies avevano due incontri dalla faccia completamente diversa, dato che ci si poteva aspettare di marcare dei buoni punti contro il Libano (squadra tuttavia non così derelitta), e di soffrire contro la Russia, e così come finora è stato nella parte di gara disputata, le previsioni sono state rispettate.
Le arabe sono infatti state battute per 22-8, mentre con le ex-sovietiche si è segnato un buon 17-13.
In quest’ultimo caso, tuttavia, si è assistito ad un gioco quanto mai falloso, certo con l’ausilio dell’aggressività delle nostre avversarie, tanto che l’incontro è finito con un enorme 70-58, oltre 6 IMP di media a mano!
Come spesso accade tra le donne, dove le differenze di valori sono generalmente ben più marcate che tra gli uomini, tutte le migliori hanno cominciato ad affiorare nel gruppo delle papabili per San Paolo del Brasile, e, in particolare, l’Olanda ha avuto una buona giornata ed è quinta, così come quarta è la Svezia, anch’essa in risalita, mentre solo settima, in omaggio alla tradizione, è la Francia, che continua lento pede.
Continua a condurre l’Inghilterra, mentre noi siamo al secondo posto con 5 punti sulla Germania. Avevamo ieri 10 VP sulla qualificazione, ed ora ne abbiamo 15.
Per noi, oggi, Islanda, Scozia e Repubblica Ceca nell’ordine, ovvero un’escursione interamente nella parte bassa della classifica. Saranno le nostre capaci di fare un buon bottino, questo rappresenterebbe un passo avanti quasi decisivo.
Ieri prima giornata anche per i Senior, che ha visto i nostri portacolori difendersi egregiamente.
Nel primo incontro, infatti, affrontavano l’Austria, squadra per quattro sesti composta dai campioni d’Europa Open del 1985, e hanno risposto positivamente all’impegno con un bel 16-14 (ma certo che dopo cinque mani vincevamo 39-0!); di seguito la ben più morbida Scozia, battuta bene per 20-10. Risultati positivi contro le migliori, e in doppia cifra con le meno buone, ovvero il viatico per la qualificazione se solo continuassimo così.
Per gli over 58 ci sono oggi Finlandia (media), Francia (medio-buona) e Svizzera, quast’ultima decisamente deboluccia. Un’occasione che fornirà una cartina al tornasole dello stato di forma dei nostri rappresentanti.
Fuori da casa nostra, segnalo la pessima partenza di una delle favoritissime, la Polonia, capace di fare solo 23 VP, e dei campioni in carica tedeschi, che di punti ne hanno segnati 28. Brilla la stella di un’altra canditata al titolo, la Danimarca, prima con 47 VP, e buone le partenze anche dell’Olanda, terza, e di Israele, quinta con un punto meno di noi.
A le plaisir de vous retrouver demain,
Maurizio Di Sacco
Nazionale Open
FORMAZIONE
Francesco Angelini Antonio Sementa Norberto Bocchi Giorgio Duboin Lorenzo Lauria Alfredo Versace M. T. Lavazza (cng) M. Ortensi (coach)
Nazionale Women
FORMAZIONE
Gianna Arrigoni Gabriella Olivieri Gabriella Manara Caterina Ferlazzo Simonetta Paoluzi Ilaria Saccavini G. RESTA (cng) D. DE FALCO (coach)
Nazionale Senior
FORMAZIONE
Franco Baroni Marco Ricciarelli Ezio Fornaciari Carlo Mariani Arturo Franco Roberto Cambiaghi G. MACI (cng)
Federazione Italiana Gioco Bridge
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