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21/06/2008
Cartoline da Pau – 7
Come ampiamente commentato, sembrava, inizialmente, che Pau fosse allineata alle città che la avevano preceduta negli anni pari in termini di precipitazioni atmosferiche.
   A partire da oggi, tuttavia, si prevede una vigorosa sterzata nella direzione opposta, visto che due diversi quotidiani prevedono un repentino rialzo della temperatura fino a 40 C.
   Non ho particolari notizie di cronaca locale da riportare, ma si può forse notare come dopo lo shock dell’eliminazione ad opera degli azzurri, ed il corollario di polemiche sull’allenatore Domenech, sull’europeo di calcio sia calato un silenzio tombale: nessun quotidiano, a parte ovviamente l’Equipe, offre più nessuno spazio all’evento, come se fosse in corso una qualche sorta di elaborazione del lutto.
   Dopo aver rischiato altrettanta infelicità anche a causa del bridge, almeno qui i francesi hanno invece avuto soddisfazione, dato che la giornata di ieri ha invece finalmente visto la squadra di casa marciare a ritmo spedito, tanto da portarsi in acque tranquille, dove la qualificazione è certa.
   Nei due gironi, diversamente da quello che è per esempio successo a Shanghai, i giochi sono pressoché interamente fatti, e l’unica incertezza rimanente è quella relativa all’ultima poltrona da assegnarsi nel girone A, quello degli azzurri, dove l’Inghilterra, ora decima, può ancora raggiungere la Finlandia, solo 4 VP davanti.
   I finnici hanno inoltre un incontro ben più duro dei sudditi della regina Elisabetta II, dovendo affrontare l’Islanda, ora quarta, mentre i loro contendenti hanno la Svizzera, che dopo aver navigato al penultimo posto per tutto il torneo è ieri un pochino risalita, ma è comunque ostacolo morbido. Dovessero arrivare pari, l’Inghilterra prevarrebbe per lo scontro diretto a suo favore.
   In casa nostra poco da dire: dopo un buon inizio, segnatamente 17-13 contro l’Islanda e 22-8 contro la Scozia, siamo incappati in una rovinosa sconfitta per 25-4 contro la Danimarca, ma a giochi oramai chiusi neppure questa è una notizia troppo significativa.
   Oggi chiuderemo contro la Croazia, e poi sarà finalmente il momento di fare sul serio.
   Mi rimangono da segnalare il crollo della Bielorussia, che non ha retto alla distanza, e la contemporanea ascesa dell’Estonia, che ha preso il posto degli ex-sovietici nel cuore dei tifosi quale squadra giovane e promettente. I baltici non sono ancora del tutto salvi, ma basterà loro fare 9, o anche meno se l’Irlanda non dovesse fare il pieno (e gli Irish hanno la Germania).
   Note molto positive vengono per noi dalle signore, le quali hanno cominciato la giornata cedendo di misura alle olandesi (12-18), e poi imponendosi in maniera convincente contro Ungheria (22-8) e Portogallo (21-9).
   Rispetto al passato si vedono quelle larghe vittorie che spesso erano mancate, e una buona tenuta contro le avversarie più quotate (cosa che peraltro già ci apparteneva), ed il risultato è un brillantissimo terzo posto, già 10 VP sopra il limite qualificazione.
   Conduce l’Inghilterra, grazie anche ad un calendario assai favorevole fino ad oggi, e seconda è la Germania, che, pure discontinua (ieri ha inopinatamente perso per 18-12 contro la Repubblica Ceca), continua però a incassare vittorie piene appena trova la forma. Le tedesche hanno uno stile estremamente aggressivo, e quindi la loro tipologia di risultati riflette in pieno la loro visione del gioco.
   Più giù la Francia si è avvicinata alla vetta ed è ora sesta, appaiata alla giovanissime israeliane, le quali erano addirittura in testa prima di fare solo 6 VP contro Auken e C., mentre stenta ancora l’Olanda, che ha fatto contro di noi l’unico exploit di giornata.
   Oggi ci toccano in sorte Russia e Scozia, due formazioni non di primo piano (le Russe, campionesse olimpiche in carica, sono qui con una formazione per Quattro sesti del tutto sperimentale) ma sempre da prendere con le pinze.
   Infine, segnalo l’inizio, oggi, della competizione riservata ai Senior, la quale è senza dubbio la più dura di sempre per la categoria.
   Ci sono formazioni letteralmente infarcite di campioni d’Europa e del mondo, e per i nostri sarà dura accedere ad uno dei posti validi per il Seniors Bowl del prossimo anno. Le qualità per farcela però ci sono tutte, e se solo i nostri sapranno conservarsi calmi, coesi e concentrati potranno arrivare al traguardo.
   In bocca al lupo a Franco Baroni, Roberto Cambiaghi, Arturo Franco, Ezio Fornaciari, Carlo Mariani e Marco Ricciarelli, per loro, oggi, Austria e Scozia, una durissima, e l’altra facilina.
   Arrivederci,
   
   Maurizio Di Sacco
   
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