06/06/2008 Open: Si rinnova la sfida Ci sarà quasi tutta la EBL a Pau per il Campionato Open: sono, infatti, 39 i Paesi, sui 48 affiliati alla Federazione Europea, che invieranno la loro rappresentativa nazionale a quella che è la più importante competizione bridgistica del calendario agonistico europeo. Trentanove squadre che cercheranno di conquistare il titolo o il podio o uno degli altri tre posti per i prossimi mondiali, alcune con speranze consistenti, altre con l’unico obiettivo realistico di ben figurare, migliorando magari il risultato del campionato 2006.
L’Open è probabilmente, per il bridge italiano, la prova più attesa dei prossimi Europei. Gli appassionati nostrani sperano, infatti, nella continuazione di quel meraviglioso ciclo di vittorie consecutive che ha portato gli azzurri a dominare la competizione per dieci e più anni (la prima dei sette successi consecutivi risale al 1995); i rivali puntano, invece, a interrompere un ciclo che in questi anni ha praticamente consentito di lottare solo per le piazze d’onore.
Quest’anno, come è noto, la formula ha subito un importante cambiamento. Non si giocherà più un completo round robin, che sarebbe di ben trentotto incontri, troppi per il tempo a disposizione, ma un torneo in due fasi. Nella prima le squadre, divise in due gironi, giocheranno due distinti round robin. In base ai risultati verrà composto un girone finale di diciotto squadre (le prime nove di ogni girone), che lotteranno per il titolo e per le sei posizioni importanti con un secondo ciclo di round robin.
Modifica significativa, che sembra rendere il campionato ancora più duro, perché occorre per prima cosa qualificarsi per il girone finale e poi non perdere colpi, perché i recuperi, con soli (si fa per dire) diciassette incontri a disposizione e la presenza solo delle formazioni teoricamente migliori, sono più difficili.
La formazione azzurra è nota. Maria Teresa Lavazza, CT e capitano della nazionale open, ha convocato per Pau le coppie Angelini-Sementa, già presenti a Salsomaggiore nel 2002, Bocchi-Duboin e Lauria-Versace. Di fronte si troveranno avversari di peso, primi fra tutti i norvegesi, freschi campioni del mondo. Coppie di campioni contro coppie di campioni, perché pur in formazione rimaneggiata, la nazionale norvegese, con Aa, Brogeland, Helgemo, Lindqvist, Lund, e Molberg, è squadra temibilissima. Così come l’Olanda, terza a Pechino (Bakkeren, Bertens, Brink, Driver, Ramondt, Westra), la Svezia, quinta (Bertheau, Cullin, Nilsson, Nystrom, Upmark, Wrang). Ma ambizioni hanno anche i cugini francesi (Bompis, Levy, Mouiel, Multon, Quantin, Zimmermann) e poi Danimarca, Germania, Polonia, Russia, senza con questo voler chiudere il cerchio degli avversari pericolosi.
Insomma, gli avversari sono tanti e gli azzurri, assistiti dal coach Massimo Ortensi, dovranno battersi al meglio delle loro capacità per averne ragione. Nel clan italiano c’è fiducia, ma anche consapevolezza della difficoltà della sfida, perché, vale la pena ripeterlo ancora, nessun incontro è mai vinto prima di essere giocato.
Per quanto riguarda la prima fase, l’Italia, inserita nel girone A, incontrerà nell’ordine Svizzera, Monaco, Inghilterra, Malta, Lettonia, Israele, Finlandia, Spagna, Serbia, Grecia, Lituania, Turchia, Lussemburgo, Olanda, Repubblica Ceca, Islanda, Scozia, Danimarca e Croazia. Partenza con i primi tre incontri il 15 giugno. Tutti gli incontri degli azzurri potranno essere seguiti in diretta su BBO (commento in italiano organizzato dalla Federazione e coordinato da Gianluca Frola) o Swan con link sul sito federale.
Nazionale Open
FORMAZIONE
Francesco Angelini Antonio Sementa Norberto Bocchi Giorgio Duboin Lorenzo Lauria Alfredo Versace M. T. Lavazza (cng) M. Ortensi (coach)
Nazionale Women
FORMAZIONE
Gianna Arrigoni Gabriella Olivieri Gabriella Manara Caterina Ferlazzo Simonetta Paoluzi Ilaria Saccavini G. RESTA (cng) D. DE FALCO (coach)
Nazionale Senior
FORMAZIONE
Franco Baroni Marco Ricciarelli Ezio Fornaciari Carlo Mariani Arturo Franco Roberto Cambiaghi G. MACI (cng)
Federazione Italiana Gioco Bridge
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