17/06/2008 Cartoline da Pau – 3 La pioggia ha continuato imperterrita a bagnare la verdissima Pau, confermando l’intenzione di voler battere il record di Malmoe in termini di precipitazioni atmosferiche.
A dispetto del tempaccio, dopo tutto limitato a goccioline non troppo fastidiose, ho cominciato una qualche esplorazione di questa splendida cittadina, incontrando qua e là veri gioielli di arte gotica inseriti meravigliosamente in contesti evidentemente ben più moderni, ma costruiti avendo bene in mente il concetto dell’armonizzazione delle forme, degli stili e dei colori.
Il risultato è davvero accattivante: tanto la fusione di antico e moderno risulta perfettamente riuscita da far quasi sembrare che le torri, le chiese ed i palazzi del tardo medioevo e del primo rinascimento siano state costruite loro in armonia con il resto!
Un altro elemento ricorrente è l’acqua, la quale non deve davvero essere un problema se è presente in cascate, zampilli e giochi di tutti i tipi, in innumerevoli fontane dislocate pressoché ovunque.
Nell’ambito del campionato, i nostri hanno marciato a tre cilindri, ovvero, pur vincendo – more solito – non lo hanno però fatto con la consueta autorevolezza. Dopo un turno di riposo, ed i conseguenti 18 VP, hanno incassato solo 17 contro la modestissima Latvia, e 16 contro Israele. Se però contro i baltici il magro bottino è da imputarsi a qualche errore di troppo, non è così per i rappresentanti della stella di Davide, i quali sono tradizionalmente una formazione assai ostica. Inoltre, quel risultato non è ancora definitivo, dato che vi pende una decisione arbitrale (e, poi, del Comitato di Appello) assai delicata che può spostare ben 10 IMP a nostro favore.
Dietro di noi si è assistito al prevedile recupero dell’Olanda, ora terza, mentre continua a resistere in quarta posizione, contro ogni pronostico della vigilia, la Repubblica Ceca. I cechi sono comunque in netto ribasso rispetto a ieri, dato che allora avevano segnato la media di 20 VP, ed oggi si sono dovuti accontentare di quella di 16, ancora comunque molto per una formazione abituata a navigare nelle ultime posizioni.
Tra le papabili della vigilia continua ad annaspare l’Inghilterra, ancora fuori dalla qualificazione, seppure di una sola posizione – è decima – a 3 VP dal paradiso.
Nell’altro girone si è assistito ad un altro recupero previsto, quello dei Norvegesi, ora sesti, mentre è ancora in acque agitate l’Irlanda, medaglia d’argento due anni fa nella stessa formazione attuale ma al momento solo decima.
Appena un gradino sopra e la Francia, che era attesa a ben altre vette ma che è incappata in una giornata assai storta relativamente al trattamento ad ella riservato dalla buona sorte.
I transalpini hanno cominciato, nel primo incontro, osservando impotenti gli avversari mentre chiamavano e facevano un grande slam al 34% (un impasse ed una divisione 3-2) ed uno slam dove doveva cadere la Q di atout seconda in un resto di cinque carte. Sono riusciti a vincere, ma niente hanno potuto nel turno dopo, quando i tedeschi – non per niente in testa alla classifica – gli hanno spiattellato ben quattro slam il migliore dei quali era su un sorpasso! Qualche altro colpo qua e là, ed il risultato è stato un enorme 91 a 31, ovvero 25 a 3.
Rimane da annotare la tenuta della Bielorussia, squadra che ha almeno un’ottima coppia e che è maturata negli anni.
Infine il cammino che ci aspetta oggi: al contrario delle prime due giornate, il piatto forte ci verrà servito al mattino, quando incontreremo la Finlandia, adesso seconda, mentre avremo poi la discontinua Spagna, e, per finire, la mediocrissima Serbia.
A bientot,
Maurizio Di Sacco
Nazionale Open
FORMAZIONE
Francesco Angelini Antonio Sementa Norberto Bocchi Giorgio Duboin Lorenzo Lauria Alfredo Versace M. T. Lavazza (cng) M. Ortensi (coach)
Nazionale Women
FORMAZIONE
Gianna Arrigoni Gabriella Olivieri Gabriella Manara Caterina Ferlazzo Simonetta Paoluzi Ilaria Saccavini G. RESTA (cng) D. DE FALCO (coach)
Nazionale Senior
FORMAZIONE
Franco Baroni Marco Ricciarelli Ezio Fornaciari Carlo Mariani Arturo Franco Roberto Cambiaghi G. MACI (cng)
Federazione Italiana Gioco Bridge
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