19/06/2008 Cartoline da Pau – 5 La notizia del giorno è certamente la comparsa di un bel sole radioso in sostituzione della pioggia che ci aveva tediosamente accompagnato per cinque giorni.
I colli che attorniano la cittadina, tutti luoghi resi epici dai cronisti del Tour de France e, soprattutto, dai grandi ciclisti di ogni epoca che hanno fatto loro scrivere grandi storie di sport, si sono inizialmente ammantati di una bruma lattiginosa, che ha poi lasciato il posto ad un aere terso e luminoso.
I giornali di quaggiù continuano a dare grande spazio al disastro della nazionale di calcio, e, nel più bello stile pedatorio, si celebrano ovunque processi al selezionatore, Raymond Domenech.
Il medesimo non gode di grandi simpatie nemmeno in patria (i suoi arroganti eccessi verbali nei nostri confronti essendo peraltro ben noti), soprattutto perché, a dispetto degli unanimi commenti in senso opposto, continua a sostenere che il rigore era inesistente, che lui è il miglior allenatore che la Francia abbia mai avuto (concetti ribaditi ieri, in un’intervista televisiva su Antenne 2) et similia.
La federazione francese ha chiesto tempo, ma nessuno è disposto a scommettere un centesimo sull’avvenire dell’ineffabile Domenech sulla panchina dei Bleus.
Se nel cielo è tornato il sereno, non altrettanto si può dire in merito al bridge e, in particolare, riguardo al cammino della nostra squadra open, incappata in una giornata davvero negativa, contrassegnata da molti errori, causa, probabilmente, di una eccessiva rilassatezza e confidenza.
Non è ancora il caso di allarmarsi, dato che, pur scivolati al quarto posto (e con un solo punto sui quinti e tre sui sesti), manteniamo pur sempre 23 VP di vantaggio sulla decima posizione, ma certo che i segnali non sono dei migliori.
Nel grigiore, brilla però la stella di Bocchi-Duboin, i quali, seppure annunciati come al loro canto del cigno, stanno brillando della loro solita luce purissima, e conducono la classifica Butler.
Il termometro della situazione ce lo darà la giornata di oggi, nella quale siamo attesi da un iniziale turno ‘morbido’, nei panni del Lussemburgo, e poi da Olanda e Repubblica Ceca, nientemeno, nell’ordine, che le prime due della classe.
Dei cechi ho ripetutamente detto, e dunque non è il caso di ribadire quanto di inaspettatamente buono stiano facendo, e gli olandesi erano la formazione più accreditata, alla vigilia, quale nostra più agguerrita contendente. Più in giù la lotta si fa dura, con l’Inghilterra che ancora deve trovare il bandolo della matassa. Ieri ha per un momento messo un piede tra le prime nove, ma poi ha ripreso a zoppicare ed è ancora undicesima, seppure a soli cinque VP dalla meta. Danimarca e Turchia (quest’ultima anche a nostre spese, visto il 20-10 che ci ha rifilato nel turno serale) sono entrate nel gruppo delle promovende, e da questo è uscita Monaco, tuttora però decima e dopo aver avuto impegni molto duri nella giornata. Splendida invece la Latvia, quinta a un VP da noi, per la quale valgono grossomodo le stesse considerazione fatte sui cechi.
Nell’altro girone, la Germania ha scontato quel suo giocare tutti gli incontri all’arma bianca, ed il conto probabilmente presentatogli da madama fortuna, così scivolando al terzo posto dopo aver incassato la miseria di 32 VP nella giornata. La Svezia ha invece continuato la sua marcia solitaria, tanto da guidare con 17 VP sulla seconda, che è ora la quotata Russia.
Di sotto, salutiamo con piacere il ritorno nell’empireo della Bielorussia (la coppia della quale mi dicono un gran bene, e che vi avevo segnalato, Zhukov-Timachovich, è in effetti quarta nella Butler), ora settima, e la prima volta nel gruppo di testa della finora deludente Irlanda. I figli della verde isola, argento a Varsavia, hanno messo un piede tra i primi nove proprio dopo il dodicesimo turno, e sono ora gli ultimi dei papabili.
Primi esclusi sono invece i francesi, che continuano nella loro erratica prestazione. I padroni di casa hanno avuto ieri una giornata particolarmente negativa, e complici i duri impegni che li attendevano (Bielorussia, Norvegia e Svezia) sono stati capaci di ascrivere solo 32 VP nella loro casella dei punti.
Ai padroni di casa mancano però da incontrare quattro delle ultime cinque in classifica, e hanno margine per rientrare.
Per concludere, segnalo l’inizio, oggi, della competizione riservata alle signore, che vede la Francia nella veste di campione in carica.
Le transalpine, la Germania e l’Olanda sono le grandi favorite del torneo, e sembra davvero difficile che la medaglia d’oro non esca da questo gruppo, ma qualche chance si può assegnare anche a Svezia, Danimarca e alla sempre ostica Inghilterra.
Le nostre puntano alla qualificazione per la Venice Cup di San Paolo del Brasile, il prossimo anno, e quindi ad un posto tra le prime sei. A parte le già citate, segnalo tra le loro avversarie Croazia e Polonia.
Le nostre, amorevolmente coccolate dal loro Capitano Guido Resta, e seguite assiduamente dal Coach Dano De Falco, hanno lavorato moltissimo, svolgendo raduni, riunioni tecniche, allenamenti, e lunghe sedute di gioco online, e possono certo ambire al loro traguardo minimo, senza dubbio alla loro portata.
Ci vorranno concentrazione e determinazione.
Un affettuoso in bocca al lupo a Gianna Arrigoni, Caterina Ferlazzo, Gabriella Manara, Gabriella Olivieri, Simonetta Paoluzi e Ilaria Saccavini, ed ai due amorevoli custody già citati. Per loro, oggi, una giornata già molto importante, nella quale sono attese proprio all’esordio da una contendente diretta, la Polonia. A seguire qualcosa di più morbido, Grecia e poi Galles.
Je returnerai,
Maurizio Di Sacco
Nazionale Open
FORMAZIONE
Francesco Angelini Antonio Sementa Norberto Bocchi Giorgio Duboin Lorenzo Lauria Alfredo Versace M. T. Lavazza (cng) M. Ortensi (coach)
Nazionale Women
FORMAZIONE
Gianna Arrigoni Gabriella Olivieri Gabriella Manara Caterina Ferlazzo Simonetta Paoluzi Ilaria Saccavini G. RESTA (cng) D. DE FALCO (coach)
Nazionale Senior
FORMAZIONE
Franco Baroni Marco Ricciarelli Ezio Fornaciari Carlo Mariani Arturo Franco Roberto Cambiaghi G. MACI (cng)
Federazione Italiana Gioco Bridge
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