Informazioni - Archivio News Federali
23/06/2008
Cartoline da Pau – 9
Alla ricerca di ulteriori spunti di cronaca, ho utilizzato ieri la pausa pranzo per documentarmi su un altro vanto locale, i distillati, che vengono prodotti secondo le modalità più varie e restituiscono profumi ed emozioni diverse.
   Ce ne sono di più e meno noti al di fuori dei confini della Francia, e, in particolare, la fama della lunghissima teoria di quelli a base di frutta che ho visto ieri esposta nella migliore boutique locale non travalica – almeno che io sappia – i confini. Tuttavia, ce n’è almeno uno universalmente noto, famoso non meno del foie gras in campo gastronomico: l’Armagnac.
   Pau è nel cuore della zona di produzione, e quando ne ho chiesto notizie all’amabile proprietaria del negozio che ho visitato alla stessa si sono prima illuminati gli occhi di autentico amore, per poi passare ad una lunghissima ed affascinante dissertazione sull’oggetto della sua bruciante passione.
   Nel narrare, la signora Marie ha disposto una lunga fila di bottiglie divise per zona di produzione, annata, uvaggi, e tipologia del terreno, manifestando la bellicose intenzione di farmeli assaggiare tutti!
   Preoccupato per la condizione di ubriachezza molesta che questo avrebbe comportato, ci siamo alfine accordati per un assaggio di prodotti delle tre principali zone di provenienza (Haute-Armagnac, Tenereze, Bas Armagnac - quest’utlimo, il più prestigioso, diviso ulteriormente in tre), tutte della stessa annata, 1986, e l’esperienza – anche per il modo di servire accompagnato da ulteriori commenti – è stata mistica. Gli aromi mi accompagneranno a lungo.
   Il Bollettino di oggi titola ‘Italy upset England’s Party’ (l’Italia rovina la festa all’Inghilterra), riferendosi al fatto che i sudditi di sua Maestà occuperebbero il primo posto in tutte e tre le serie se solo non fosse per le nostre splendide ragazze, le quali conducono brillantemente la corsa nel Ladies, un evento che non si vedeva da almeno venticinque anni.
   Le nostre hanno sfruttato bene la giornata ‘morbida’, incassando un totale di 56 VP e portandosi al commando con 5 VP sulle inglesi, e a 21 VP sulle settime (riporto il dato in chiave qualificazione alla Venice Cup). Oggi sono attese a confermare quanto di buonissimo finora visto, e per farlo dovranno attraversare una gabbia di fuoco. Ci toccano infatti in sorte, nell’ordine, Israele, Danimarca e Francia.
   L’obbiettivo minimo e di realizzare qualcosa nei dintorni della media, e se così sarà ne usciremmo con una posizione consolidata.
   Al di fuori dei nostri confini, si fa notare la giornata mediocre delle tedesche, le quali, confermando la loro caratteristica di squadra che può perdere con chiunque se le carte non girano (specie se quelle giuste non capitano ad Auken-von Arnim), è incappata in un’inopinata sconfitta contro la Spagna nell’ultimo turno di giornata.
   Le altre favorite hanno solo galleggiato, rimanendo all’incirca nelle posizioni di ieri, ma sia l’Olanda, ora settima, che la Francia, ottava, hanno fatto dei passettini all’indietro.
   Dall’Open arrivano inaspettate dolente note, e, in particolare, dobbiamo riportare la severa sconfitta per 23-7 subita nel primo turno contro la Polonia. I baltici sono sempre stati una delle nostre vittime preferite a dispetto della loro grande tradizione, e per giunta si presentano qui privi dei loro più famosi campioni, ma questa volta l’incontro è cominciato male e finito peggio in termini di decisioni ‘storte’ prese dai nostri.
   Dopotutto, una bella corsa ad handicap ci voleva per creare un po’ di suspense, e bisogna dire che ci siamo subito ripresi cappottando l’Estonia.
   Dopo due turni la classifica non è molto significativa, ma si possono notare le partenze sparate di Inghilterra (46 VP) e Svezia (45) - entrambe però opposte per due volte a squadre non pronosticabili tra le prime – e la partenza ancora più falsa della nostra della Francia, che ha raccolto la miseria di 21 VP.
   Oggi ci toccano Turchia, Islanda e Norvegia, un vero e proprio crescendo rossiniano, e vedremo se preoccuparsi davvero oppure no.
   Note molto positive ci arrivano invece dal Senior, dove si sono viste tre vittorie, una delle quali con l’ottima Francia (18-12 per noi). Davvero eccellente lo spirito di squadra e l’armonia tra le coppie, facile da notarsi quando si va a vedere che nei primi due incontri si e’ pagato un 1100 in entrambi i casi, ma che a questo e’ sempre seguita una pronta reazione.
   Siamo ottimamente terzi, 13 VP sopra il settimo posto, e oggi ci aspettano Spagna, Galees e Danimarca, ovvero le ultime due del ranking, e una delle super favorite.
   A proposito di quest’ultime, davvero sorprendente il cammino che finora accomuna due di queste, ovvero Israele e Polonia, che continuano ad inanellare punteggi inaspettatamente mediocri contro squadre di modesta levatura. 7 VP sotto media sono i baltici, e 2 VP più sotto gli israeliani.
   In omaggio alla lingua che domina le classifiche, see you tomorrow,
   
   Maurizio Di Sacco
   
tutti i risultati della Manifestazione
Campionato a PAU

Cerca News
Testo
MeseAnno
Campionato
Allegato


Federazione Italiana Gioco Bridge
Via Giorgio Washington 33 - 20146 Milano - P.I. 03543040152
Copyright 2003-2026
visita il sito CONIvisita il sito WBFvisita il sito EBL
Privacy Policy FIGB
Privacy PolicyPrivacy Policy FIGB
Regolamento generale UE
sulla protezione dei dati personali
Federazione Trasparente
Federazione TrasparenteFederazione Trasparente
Giustizia FederaleValid XHTML 1.0 Strict