14/06/2006 Diario 5ª giornata Al via Rosenblum e McConnell: quando il gioco si fa duro i duri...
Sfilata di big-players nelle supergremite sale dell'Europa Centre Conference di Veronafiere. Partite la Rosenblum Cup e la McConnell Cup, i due Tornei a Squadre, maschile e femminile, che hanno visto ai nastri di partenza complessivamente 212 formazioni provenienti da ogni angolo del pianeta. Una kermesse di altissimo livello, certamente, di tutto il calendario bridgistico internazionale, quella più impegnativa. Ancor più di Olimpiadi e Campionati del Mondo per squadre nazionali in cui, almeno per quanto visto nelle ultime edizioni, le pretendenti al titolo si possono contare, esagerando, sulle dita di una mano. Qui a Verona, la lotta per la conquista delle prestigiose Coppe é molto più allargata. Italia e Stati Uniti, i Paesi più e meglio rappresentati, quelli che da almeno mezzo secolo stanno dominando la scena mondiale, sono scesi in campo con tutti i loro 'gioielli' e così, almeno sulla carta, possiamo prevedere, dando uno sguardo solo alle loro rose, almeno una ventina di squadre con le carte più che in regola per tentare la scalata al gradino più alto del podio. Ma sarebbe un errore dimenticare delle out sider di lusso. Prima fra tutte la pericolosa Cina presente con ben 5 formazioni, la Svezia semifinalista ad Estoril e l'Olanda vice-campione olimpica, il Brasile al gran completo, le solite Francia e Germania ... a complicare, poi, ulteriormente qualsiasi tipo di previsione, il carattere di assoluta transnazionalità di entrambi i Tornei.
Entrando più nel merito, troviamo i 173 team open e i 39 femminili suddivisi in gironi da 10 - 11 squadre: 16 nella Rosenblum e 4 nella McConnell. Tre giornate di round robin di qualificazione utili a stabilire quali saranno le prime quattro formazioni di ogni gruppo che potranno proseguire il loro cammino verso il titolo e, quindi, da venerdì 16 giugno, le fasi ad eliminazione diretta. Martedì 20 giugno la finalissima McConnell e mercoledì 21 quella della Rosenblum.
Concentrandoci specificatamente sulle squadre che schierano bridgisti italiani, ne troviamo ben 14 nel torneo open e 5 in quello femminile.
Nel primo particolarmente attrezzata la formazione Angelini (campione a Lille nel 1998), forte dei suoi quattro azzurri Fantoni-Nunes e Lauria-Versace, oltre che del campione del mondo individuale (2000) ed ex azzurro Sementa. Buono anche il Team Lavazza, per altro campione uscente, con gli altri due giocatori della nazionale Bocchi-Duboin, i campioni del mondo ed europei juniores (1999 - 2003) D'Avossa-S. Di Bello e la coppia italo-argentina Ferraro-Madala. Interessante anche osservare il rendimento di una formazione, il Villa Fabbriche (Attanasio-Failla, Pulga-Rinaldi, Lo Presti-Mazzadi), in grado di produrre un ottimo bridge, ma non sempre costante nelle sue performances. Nel girone A, un sestetto che gioca praticamente in casa (Brunelli, Clair, Darbi, Fogel, Palmieri, Totaro) e che, anche se il competere tra le mura amiche conta davvero poco nel bridge, potrebbe regalarci qualche positiva sorpresa.
Nella McConnell, presenti tutte le migliori giocatrici italiane suddivise in varie formazioni, quasi tutte, potenzialmente in grado di raggiungere i play off. Nell'unica transnazionale Ita-USA, il Team Jacobs, schierate Cuzzi e Olivieri. Poi due squadre dai nomi che non lasciano alcun dubbio sulla caratterizzazione geografica: La Cucina Italiana e Viaggi e Sapori. Nella prima le nazionali De Biasio-Gigliotti, Paoluzi-Saccavini e Pomares-Torielli. Nella seconda il sestetto che ha conquistato a Mentone l'oro europeo: Buratti-Forti, Capriata-Golin e Manara-Ferlazzo. Nel team Gruppo Midi, infine, ecco due altre azzurre, De Lucchi-Rosetta, e una coppia che ha sbaragliato nei recenti campionati societari, Duboin-Tamburelli.
Gli avversari più temibili? Buttandoci, e optando solo per tre formazioni per Torneo, puntiamo sul Team Nickell tutto 'made-in-USA' (Freeman, Hamman, Meckstroth, Nickell, Rodwell, Soloway), su quello svedese-americano di Roy Welland (Fallenius, Levin, Martel, Stansby, Weinstein, Welland), e su quello USA-canadese di Ekeblad (Ekeblad, Gitelman, Greco, Hampson, Moss, Rubin).
Tra le ragazze, fortissima la formazione americana Baker rafforzata dalle due campionesse mondiali tedesche Auken e Arnim. Pericolosi i due sestetti cinesi e in grado di sbaragliare la mista franco-svedese-americana Westheimer (Andersson, Bjerkan, Ovidio, Simon, Westheimer, Willard).
Nella Rosenblum dopo i primi 4 turni di gioco ...
Pur non essendo molto significative le classifiche parziali dopo le prime 4 sessioni di gioco, in quanto in gran parte condizionate da turni di riposo e recuperi (i gironi non sono tutti composti dallo stesso numero di squadre), possiamo, in ogni modo, dire fin da ora dire che nessuna formazione si trova a punteggio pieno. Confermano, comunque, le previsioni della vigilia Ekeblad secondo nel gruppo E, ma ad un dolo punto dalla caposlista, Welland in testa al gruppo F con 88p., Lavazza nel gruppo J con 74 (25, 25, 24), la Cina SMEG nel gruppo M con 76, Orange nel gruppo N con 79, Henner nel gruppo P con 75. Partenza non esaltante per Lauria e C. con due pareggi, per Nickell al momento terzo. Villa Fabbriche é quarta con 74 punti (25, 18, 15, 16), Clair seconda con 82 grazie a due splendidi cappotti iniziali e un buon 23 nell'ultima sessione di gioco.
Nella McConnell dopo i primi 3 turni di gioco ...
Tra le ragazze bene Viaggi e Sapori, seconde con 55 punti alle spalle della formazione USA Narasimhan, terza con 52 la squadra Jacobs di Cuzzi e Olivieri, mentre solo 7° é la Cucina Italiana con 42 punti. Baker di Auken e C., come da facili pronostici, conduce con 59 lunghezze.