Assegnato il primo titolo ai Campionati Mondiali che si stanno svolgendo a Verona. Nel Coppie Miste, strapotere USA con ai vertici della classifica giocatori e giocatrici avvezzi a certe imprese. Oro a Karen McCallum, già campionessa del mondo nello Squadre femminile nell''89 e '91, e al suo partner Matt Granovetter, un buon prima categoria che sabato scorso ha creato non pochi problemi all'organizzazione a causa delle sue profonde convinzioni religiose: semita convinto si rifiutava di utilizzare il mini-computer utile a segnare contratti, aperture e quant'altro durante l'incontro. Argento ai coniugi Jill e Bob Levin che, nella propria bacheca di casa, hanno in bella mostra almeno una decina di medaglie auree tra Olimpiadi, Bermuda Bowl e Campionati Europei Open. Bronzo a un'altra nota coppia, quella formata da Joanna e Lew Stansby (quest'ultimo detentore del titolo mondiale a Squadre Senior conquistato nel 2005 ad Estoril nel 2005), autori di una formidabile rimonta nella seconda e penultima sessione di gioco di finale, che li ha portati dalla 87esima posizione alla seconda.
Percorso diametralmente opposto quello del nostro azzurro Alfredo Versace che, in coppia con la svizzera Chantal Haemmerli, dopo avere sempre occupato le primissime posizioni della classifica (dopo le prime 24 mani di finale conduceva con la spettacolare percentuale del 66,52%), ha subito un crollo improvviso nella seconda sessione che l'ha fatto piombare addirittura al 161esimo posto, 37° nella classifica cumulativa. Alla fine sarà solo 60esimo.
La prima coppa italiana la troviamo al 9° posto con il noto arbitro Leonardo Cima e la 'principiante' Manuela Gemignani, autori di una terza sessione eccezionale: 68,48% e il vertice della classifica parziale. Grande rimonta anche da parte di Carla e Fabrizio Soldati (mamma e figlio) che, grazie al loro 62,74% hanno risalito 95 posizioni. Alla fine saranno 34esimi. La terza coppia italiana la troviamo al 48esimo posto con la capitana della nazionale italiana Maria Teresa Lavazza e l'azzurro Giorgino Duboin, secondo nel ranking mondiale.
Una menzione d'onore per la giovanissima Irene Baroni, figlia d'arte, e il suo partner Enrico Guerra, coach del team azzurro cadetti, primi nel Consolation con il 63.44% e autori di un grande rush finale. Rimanendo in questo Torneo, al quale hanno partecipato le coppie che nella fase di qualificazione non sono riuscite ad entrare tra le prime 182, troviamo in 77esima posizione con il 52,26% Bill Gates e la sua compagna Sharon Osberg.
Al termine entrambi soddisfatti della loro prestazione, con in mano tutti gli scores delle smazzate giocate "Così durante il viaggio studiamo un po'" ci ha dichiarato un sorridente e finalmente rilassato Bill Gates - sono fuggiti, all'aeroporto dove li attendeva il boing 737 privato per riportarli immediatamente a Seattle.
Infine, una dovuta precisazione per una donna che tanto ha fatto per il bridge.
Stiamo parlando di Emma Castro, sorella del Lìder Maximo, (da non confondersi, attenzione, con Juanita, l'altra sorella che nel 1964 fuggì negli States accusando il fratello di essere un dittatore!), una donna che con non poche difficoltà, è riuscita a portare a Cuba questa disciplina, promuovendola con grande passione e professionalità.
Per la cronaca, Emma Castro si è classificata nel Consolation solo al 164esimo posto, ma i suoi meriti vanno ben oltre!
Da oggi in campo tutti i big con i due Campionati a Squadre: la Rosenblum Cup il maschile, la McConnel il femminile.
Alle ore 15.00 in punto Bill Gates entra nella Sala Verdi, gremita come non mai, in compagnia della sua inseparabile partner Sharon Osberg. Ad attenderlo gli altri due magnati della finanza Antoine Bernheim e Romain Zaleski, le due più alte cariche del mondo del bridge, il presidente della WBF José Damiani e della EBL Gianarrigo Rona, il sindaco di Verona Paolo Zanotto, l'assessore allo sport della Regione Massimo Giorgetti e il presidente di Veronafiere Luigi Castelletti. L'uomo più ricco del mondo precisa immediatamente che risponderà solo a domande inerenti la sua grande passione e che la sua presenza all'incontro-stampa é unicamente finalizzata a promuovere uno sport in cui lui crede profondamente:"E' un gioco che mi tiene attivo, che mi fa muovere i neuroni più velocemente, che mi diverte, che mi permette, tramite il tipico linguaggio bridgistico, di scambiare e continuamente elaborare informazioni ..."
E' talmente convinto dei benefici diretti e indiretti che questa disciplina sportiva può offrire da avere investito un milione di dollari nel progetto 'Minibridge'. Resposabile della maxi-operazione insegnamento dei giovani, proprio la più volte campionessa del mondo americana Sharon Osberg, alla guida del settore giovanile della ACBL, la lega bridgistica nordamericana. Gli viene chiesto, e non poteva essere diversamente, se crede nello sviluppo del bridge per via mediatica. Non molto soddisfatto di quanto il mercato del software attualmente offre "Da quattro anni a questa parte la situazione é un po' migliorata, ma si può fare molto di più". E siamo certi che, lui ci riuscirà.