14/10/2008 Cartoline da Pechino - 9 Ben cinque diversi corrispondenti si sono lasciati ingolosire da quanto letto in merito all'anatra laccata, e con la lingua bramosa di delizie orientali mi hanno chiesto ulteriori dettagli che ammannisco volentieri, condendoli (é proprio il caso di dirlo!) con una nuova, singolare avventura per le strade di Pechino.
Insieme ad amici francesi siamo andati alla ricerca di un ristorante veramente tipico, ovvero fuori dai canali verso i quali si é indirizzati dalle guide, e la nostra scelta si é appuntata in uno che ci hanno detto trovarsi vicino a Piazza Tienanmen, così da poter conciliare la gita gastronomica con un po' di turismo storico/culturale.
Piazza Tienanmen, o meglio Tian'anmen Guang Chang, é la grande piazza vicino al centro della città, chiamata così per la Tian'anmen (letteralmente, Porta della pace celeste) posta al suo nord, che la separa dalla Città Proibita, ed é vista da molti cinesi come il cuore simbolico della nazione. Fuori dalla Cina, é famosa soprattutto per la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese da parte di Mao Ze Dong il 1 ottobre 1949, e ancor pi¨´ per le tristemente famose proteste studentesche del 1989. La piazza é larga 880 metri da nord a sud e 500 da est a ovest, il che la rende la pi¨´ vasta piazza pubblica del mondo con i suoi 440.000 metri quadrati.
Il taxi ci ha lasciato proprio al termine della piazza, e da lì ci siamo dovuti addentrare in vicoli, vicoletti e stradine appena percorribili da due persone affiancate, tanto che, smarrita la direzione e senza grandi speranze di interrogare qualcuno in merito, al primo slargo ci siamo affidati all'oramai consueto taxi a pedali.
Questo era ben pi¨´ sgangherato di quello della volta precedente, e con l'aiuto della sconnessione della strada abbiamo rischiato infinite volte di ribaltarci mentre il nostro conducente pigiava alacremente sui pedali inoltrandosi in passaggi viepi¨´ stretti e bui, illuminati solo dalle vetrine di un'infinita teoria di negozi di ogni tipo.
In particolare, abbiamo contato con grande sorpresa non meno di 20 negozi di coiffeur, puntualmente aperti e molto frequentati a dispetto dell'orario, affiancati da bancarelle, friggitorie, pentoloni fumanti, e, ahimé, molti bagli pubblici non propriamente profumati di rosa.
Insomma, una gita in mezzo ad un mondo talmente fuori dai nostri canoni da rendere difficile il descriverlo compiutamente, tanto varia é stata l'esperienza sensoriale.
Il ristorante non é stato da meno: lurido il giusto, stretto, fumoso, basso, con ogni struttura macchiata e rovinata, senza nessuno che non parlasse altro che cinese, ma frequentato, come del resto tutta la zona, da molti giovani occidentali, tutti, a quanto mi risulta dall'averne intervistato qualcuno, studenti presso un'università che ha il suo campus accanto al quartiere. Per brutto che fosse - "molto pittoresco" direbbe Montesano - il cibo era squisito, e tra i vari piatti trionfava la solita anatra laccata.
Per rispondere ora ai miei corrispondenti, racconto di quest'ultima.
Viene servita solo la parte superficiale della carne, visto che la vera ghiottoneria del piatto é rappresentata dalla pelle, ed i puristi consumano anzi solo quest'ultima (devo dire che, contrariamente a tutti gli altri commensali di ieri, anch'io appartengo a questa schiera). Un boccone viene intinto in una speciale salsa dolce e speziata della consistenza di uno sciroppo denso, lo si depone in una specie di piadina sottilissima, e vi si aggiunge una julienne di cipollina fresca e un bastoncino di cetriolo altrettanto fresco (io per¨° lo detesto). Infine si avvolge tutto come si trattasse di una caramella. Ora chiudete gli occhi e immaginate il sapore, il paradiso dei ghiottoni é vicino.
E ora il "Ciao Pai" (bridge in cinese, ovvero Gioco del Ponte).
Ieri si sono conclusi i quarti di finale, che ci hanno regalato la grandissima soddisfazione di vedere gli azzurri della squadra Open passare il turno.
Abbiamo vinto per 210-173, ma la battaglia é stata durissima, e se Krysztof Maertens non fosse stato in vena di clamorosi regali poteva andare diversamente.
Il campionissimo polacco, certo alzatosi con il piede sinistro, si é infatti reso responsabile di numerosi errori, due dei quali, in particolare, hanno trasformato succulenti guadagni in pesanti perdite, per un totale di - indovinate un po'? - di 37 IMP!
Per il resto i nostri hanno giocato bene, e se é vero che abbiamo avuto una bella fortuna nel realizzare un grande slam al 14%, é vero anche che abbiamo pagato alla sorte un prezzo ben più caro in altre tre mani che sono state invece favorevoli ai nostri avversari.
Oggi ci attende la Norvegia, che ha agevolmente disposto della squadra padrone di casa per 214-159. I nordici, con i quali abbiamo un lungo conto aperto e che dividevano con noi e gli USA i favori del pronostico, hanno vinto due tempi su sei, perdendone due di stretta misura.
Nella parte bassa del tabellone l'Inghilterra ha finito la demolizione della carneade Romania, superandola alla fine per 267-146, mentre la Germania ha confermato la forma "europea" battendo serenamente quell'Olanda che sembrava candidata alla finale vista la presenza di tutte le altre migliori nella parte alta del tabellone. Il risultato finale dell'incontro é menzognero, visto che i tedeschi hanno vinto per 217-196, ma solo perchè gli orange hanno rabbiosamente guadagnato molti, quanto inutili IMP nell'ultimo tempo.
Nella serie Women la Cina ha fatto brillare gli occhi dei suoi tifosi, superando prima, e triturando poi quella Germania che aveva fino ad ora dimostrato la forma migliore. A guardare la classifica "butler", sembra che alle teutoniche sia inaspettatamente venuto meno l'apporto della coppia regina Auken-von Arnim, le quali non sono abituate ad avere un segno meno nella loro colonna come invece nella circostanza (nè io ne ho ricordo). 198-150 il punteggio finale.
Alla Cina toccherà in sorte lo spauracchio USA, che definisco tale perchè le asiatiche, negli ultimi quindici anni una delle potenze mondiali più costanti ai massimi livelli, non hanno mai battuto le americane in nessuno dei molti KO disputati l'una contro l'altra. Le statunitensi hanno sofferto fino all'ultimo prima di piegare le toste danesi, finendo per prevalere 200-176.
Di sotto, l'Inghilterra ha battuto la Francia grazie ad un bel quarto tempo vinto 97-53, e contenendo poi il tardivo ritorno delle avversarie. 189-143 il totale.
Infine, la Turchia ha causato la vera, grande sorpresa del turno, cacciando fuori le campionesse in carica della Russia dopo un incontro condotto sempre in testa, ma sempre di stretta misura, e minimo é stato anche il margine finale: 169-164.
Nel Seniors, il favoritissimo squadrone USA ha faticato ben oltre il lecito prima di battere l'Ungheria per 222-198, e affronterà oggi con il ruolo di super favorita l'Egitto, che ha piegato l'Australia dopo un poderoso braccio di ferro, concluso sul 172-166. Sotto, l'altra favorita, l'Indonesia, partita a -17 dopo i primi tre turni, ha spazzato via gli avversari olandesi 217-159, in particolare rifilando loro un secco 61-17 nel quinto tempo. Contro di loro, e ancora una volta con un pronostico totalmente unilaterale, si schiererà il Giappone, che non solo ha battuto sorprendentemente l'Inghilterra, ma l'ha addirittura ridotta alla resa prima dell'ultimo turno, quando il vantaggio era arrivato ad un insormontabile 199-95.
Infine i giovani, che disputavano ieri, oltre alle semifinali del coppie, le finali delle manifestazioni a squadre. L'Europa l'ha fatta da padrone, visto che si é aggiudicata tutte e tre le medaglie d'oro in palio.
Nell'Under 21 la Francia ha battuto l'Inghilterra 149.7-125, nell'Under 26 la Polonia, favoritissima, ha invece perso largo dalla Danimarca per 137-208, e nell'Under 28 i baltici hanno bevuto un altro amaro calice perdendo 116-118.7 contro la Norvegia.
Nel coppie, i nostri rappresentanti se la stanno cavando decentemente: nella Semifinale A sono noni Franchi-Montanari, 26esimi Baroni-Sangiorgio, 31esimi Delle Cave-Di Bello, e 46esimi Manno-Boldrini, tutti in buona posizione per qualificarsi alla finalissima, mentre languono in un pessimo 113esimo posto Ferrari-Sbarigia, con una media di poco superiore al 43% dopo due turni. Infine, sono ottavi della Semi Finale B i fratelli Fellus.
A domani,
Maurizio Di Sacco
Nazionale Open
FORMAZIONE
Giorgio Duboin Fulvio Fantoni Lorenzo Lauria Claudio Nunes Antonio Sementa Alfredo Versace M. T. Lavazza (cng) M. Ortensi (coach)
Nazionale Women
FORMAZIONE
Gianna Arrigoni Caterina Ferlazzo Gabriella Manara Gabriella Olivieri Claudia Pomares Vanessa Torielli G. RESTA (cng)> D. DE FALCO (coach)
Nazionale Senior
FORMAZIONE
Gianni Balbi Franco Caviezel Franco Cedolin Enrico Longinotti Mario Lucchesi G. MACI (cap)
Nazionale Under 28
FORMAZIONE
Giuseppe Delle Cave Stelio Di Bello Robin Fellus Simon Fellus Francesco Ferrari Matteo Sbarigia R. Pulga (cng)> S. GIANNINI (coach)
Nazionale Under 26
FORMAZIONE
Irene Baroni Andrea Boldrini Arrigo Franchi Andrea Manno Matteo Montanari Alberto Sangiorgio G. RINALDI (cng)> F. BROCCOLI (coach)
Federazione Italiana Gioco Bridge
Via Giorgio Washington 33 - 20146 Milano - P.I. 03543040152