Campionati 2008
Campionati 2008


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18/10/2008
 
CAMPIONI PER LA TERZA VOLTA CONSECUTIVA!

WMSG National Open Teams

Italia-Inghilterra – 4° segmento
Sala Aperta N Gold/S Townsend – E Fantoni/O Nunes
Sala Chiusa N Lauria/S Versace – E Sandqvist/O Malinowski

L’ottava di fiori di DF109 di Nord nella 2/2/1/8 di 4 punti crea swing alla 17 (tutti in prima). In aperta Gold apre di 4 fiori; sulla riapertura di contro di Claudio, Fulvio sceglie non tenere il contro con xxx/xxx/AFxxx/Rxx e dichiara 4 quadri; sul contro di un Sud RDxx/Fxxx/RDxxx, Claudio corregge a 4 cuori e riprende il contro: 3 down. In chiusa Lorenzo non apre (4 fiori significherebbe buona apertura di 4 cuori) e la coppia inglese in EO dichiara e mantiene un normale 3 senza. 14 all’Inghilterra in una mano senza nostri errori grossolani.
Pari la 18.
Alla 19 in chiusa Alfredo in Sud passa, dopo aver fatto Gazzilli, sul riporto a picche di Lorenzo. In aperta Townsend in Sud riapre su una licita analoga e la coppia inglese di aperta raggiunge una manche a quadri nel fit 5-4 con 22 in linea in cui, grazie alla favorevole divisione dei resti in atout e delle carte chiave avversarie, si fanno addirittura 12 prese. Siamo in prima: 5 per gli inglesi.
Finalmente 10 imps all’Italia alla 20, in cui Lorenzo ed Alfredo chiamano manche in zona con poco e Alfredo realizza in contratto grazie ad un errore della difesa. Stop a 2 cuori +1 per i NS inglesi di aperta.
Alla 21 ottimo piccolo slam a senza per Lorenzo ed Alfredo. Gold e Townsend non si capiscono altrettanto bene in licita e giocano 6 picche nella 5-2; il contratto però non si può perdere ed il board finisce pari.
Alla 22, 2 all’Inghilterra, che trova il miglior controgioco al 4 cuori giocato in entrambe le sale e fa cadere il contratto di una presa in più.
Pari alla 23.
Alla 24 indovina Malinowski ad aprire in chiusa in Ovest con la bilanciata di 11 primo di mano; si trova davanti la sesta di ARD di fiori e mantiene 3 senza. In aperta Claudio con le stesse carte passe e gli inglesi giocano 3 picche -2 in NS dopo l’apertura in barrage a fiori di Fulvio da Est. 7 per gli inglesi. L’Inghilterra sta provando a creare swing, e per il momento le carte le danno ragione.
Pari la 25 e la 26.
Alla 27 gli inglesi giocano 3 picche -1 in chiusa, ma in aperta realizzano 4 quadri sull’altra linea. 2 per loro.
Pari la 28.
Alla 29, NS giocano un 3 cuori che non si può fare. Alfredo riceve aiuto dalla difesa e pennella un contratto ancora durissimo. In aperta il controgioco dei fantunes è quello giusto. Finalmente i nostri avversari sono in zona, quando cadono a parziale. 6 per noi.
Alla 30, Lorenzo ed Alfredo chiamano 6 cuori dopo l’intervento di 1 picche di Ovest. Manca, oltre ad un Asso, la Dama d’atout ed Alfredo, sapendo, dal momento che tra mano e morto ha solo 4 carte nel colore, che chi è intervenuto è abbastanza lungo anche a fiori, la gioca in Est e la paga, visto che è seconda in Ovest. Stop a manche per gli inglesi: 12 per l’Inghilterra.
Pari la 31, in cui le 2 coppie EO giocano manche mancando uno slam a quadri difficile da dichiarare ma di battuta.
1 imps per noi alla 32.
Turno non fortunato, nel quale paghiamo oltre ogni misura alla mano 1 senza particolari colpe, mentre gli inglesi sono perdonati dalla carte (b. 21) quando commettono errori in dichiarazione e ricompensati oltre merito quando, votati al recupero, tentano di creare swing (vedi apertura di Ovest al board 24). In questo contesto, non sarebbe stato disdicevole che il generatore casuale delle smazzate avesse riposto la Dama di cuori della 30 nella mano in cui era più probabile trovarla. E’ comunque evidente che manca lo smalto che in condizioni normali ci consente di mettere pressioni agli avversari in quasi tutti i board. Perdiamo il 4° tempo 42-17; conserviamo ancora 20 di vantaggio: 140-120. Forza ragazzi.

Italia-Inghilterra – 5° segmento
Sala Aperta N Gold /S Townsend – E Lauria/O Versace
Sala Chiusa N Sementa/S Duboin – E Hackett Ju/O Hackett Ja

2 imp all’Italia alla 1 per 1 down in più degli inglesi a 4 cuori.
Alla 2, 5 imps per l’Italia in un board di grosso fit in un nobile per entrambe le linee. In chiusa siamo bravi a spingere fino ad un 6 cuori che si può fare, su cui l’Inghilterra difende a 6 picche contrate-2, mentre nell’altra sala Lorenzo ed Alfredo ne possono giocare solo 5 contrate -1.
Pari la 3; 1 imp per loro alla 4.
Alla 5 vince la miglior tecnica. Gli Ovest giocano 4 picche, che si fanno seguendo la linea giusta. Stesso attacco e ritorno nelle due sale. Alfredo non sbaglia, mentre Jason Hackett viene punito da un controgioco impeccabile dei nostri nel momento in cui compie una mossa errata. 10 all’Italia.
Pari la 6.
Alla 7 gli inglesi giocano parziali sulla due linee, cadendo di 2 in zona a 2 senza e mantenendo 2 picche nell’altra sala. 3 per noi.
Pari la 8.
Alla 9 gli EO arrivano fino a 2 cuori. In chiusa i nostri le lasciano giocare: fatte; in aperta Gold interviene in riapertura, in favore di zona, di 2 picche con 10xxxx/Rxx/xx/ADx, vincendo così il board nel momento in cui trova al partner un confortante fit quarto e realizza al surlevé. Doppio score per gli inglesi e 6 imps per loro. Pari la 10. 1 per loro alla 11.
Alla 12 miglior parziale per gli inglesi, che mantengono 1 senza, mentre noi cadiamo, sulla stessa linea, di 2 prese a 2 cuori; 5 imps per loro.
Pari la 13.
Alla 14 bella manche con surlevé di Giorgino e Tony; gli inglesi fermi a 2+2. 7 per noi.
Pari la 15. 1 imp per noi alla 16.
Turno molto equilibrato e ben giocato, con lo swingometro in scarsa attività. E’ per miglior tecnica che allunghiamo di qualcosa, sebbene i nostri avversari mollino pochissimo. Il 5° tempo finisce 28-13 per noi. La notizia importante è che i nostri nervi abbiano tenuto ed abbiamo ritrovato la concentrazione giusta. Mancano le ultime 16; siamo 168-133, con 35 imps da gestire.

Italia-Inghilterra – 6° segmento
Sala Aperta N Gold /S Townsend – E Lauria/O Versace
Sala Chiusa N Sementa/S Duboin – E Sandqvist/O Malinowski

Siamo al gran finale.
Mentirei e dicessi che non c’è tensione. Ce n’è parecchia.
La 17 è pari, dal momento le 2 coppie i NS giustamente si fermano a 3 picche+1, non chiamando una manche che si mantiene solo per una serie di circostanze fortunate.
Pari anche la 18.
Alla 19, in aperta spingiamo ad un 4 picche sottopeso in zona in cui i resti in atout sono 5-0; la difesa non sbaglia nulla e cadiamo di 3 prese.
Dall’altra parte manteniamo un bel 4 cuori sull’altra linea, ma siamo in prima: 8 per l’Inghilterra.
Alla 20, sull’apertura di 1 senza forte di Gold in Nord, Lauria-Versace chiamano un buon 4 cuori nella 6-4, ma Gold effettua un brillante attacco in atout di cartina da Rx inducendo Alfredo all’errore. Versace passa l’Asso e la mano non si può più fare. L’altro Nord è Sementa; anche Tony apre 1 senza. Malinowski-Sandqvist non si capiscono e giocano 3 senza, mano che non si può fare e finisce 1 down a seguito del corretto controgioco azzurro. Pari, come la 21 e la 22.
Alla 23 infortunio dichiarativo degli inglesi. Sul contro a 3 senza di Sementa, che indica a Duboin di non attaccare a picche (colore di intervento di Tony), Malinowski surcontra. Sandqvist cade di 2 in zona a fronte del controgioco giusto. Lauria-Versace nell’altra sala giocano 3 senza-2 lisce: 13 per l’Italia. Mancano 9 mani e siamo a +40.
Alla 24 Alfredo maneggia meglio di Malinowski il contratto di 2 picche, ed alla fine ne fa addirittura 3 con un aiuto in controgioco, mentre l’Ovest inglese cade di una presa: 5 per noi.
Alla 25, in EO 4 cuori per noi, stop a 3 per gli inglesi nell’altra sala; le prese disponibili sono solo 7: 3 per loro.
Alla 26, 1 imps per noi.
Alla 27, in chiusa ci troviamo a dover fronteggiare un barrage a livello 5 e chiamiamo un pessimo 6 quadri in cui i resti sono 4 di AF10x-1: 3 down. Nell’altra sala gli inglesi si fermano addirittura a 3 quadri, dove però cadono di 1 presa con una linea di gioco non vincente: 10 all’Inghilterra.
Alla 28, 2 imps per noi quando Alfredo realizza, a fronte di un controgico sbagliato, due surlevé in più di Malinowski nel contratto di 1 senza.
+35 a 4 mani dalla fine. Ormai dovrebbe essere fatta, anche se Duboin-Sementa, che in chiusa hanno già finito, hanno una mano brutta.
Alla 29, è un nostro errore di controgioco a consentire agli inglesi di realizzare in aperta un 2 picche nel quale noi in chiusa cadiamo: 5 per loro.
Alla 30, gli lnglesi in aperta chiamano un ottimo 6 senza che mantengono, mentre noi ci fermiamo a manche: 11 per loro. Ecco la mano brutta che mancava.
Pari la 31…è fatta, l’ultima può solo essere buona per noi!
Alla 32 la ciliegina: Tony pennella al volo un 5 quadri difficile, nel quale l’Inghilterra cade. Gli ultimi 11 per noi che, controllando l’incontro nel 6° tempo che perdiamo per 37-32, vinciamo il match 200-170.
L’Italia si sblitza nel medagliere WMSG, in cui fino a ieri non compariva, vincendo la medaglia più importante del bridge: l’oro nello squadre open!
Se preferite - la sostanza è questa sebbene i nomi siano cambiati - gli azzurri vincono per la terza volta consecutiva, dopo Maastricht 2000 e Istanbul 2004, l’oro nelle Olimpiadi del Bridge.
Dopo un quarto di finale sofferto contro la Polonia, il Blue Team aveva passeggiato sulla Norvegia, riconquistando moralmente e virtualmente – vendetta tremenda vendetta – la leadership planetaria del bridge.
Il consistente calo di tensione contro gli inglesi – quanto meno nella prima parte dell’incontro – ha reso la finale più equilibrata del previsto; non siamo mai stati realmente in pericolo, ma di certo non abbiamo allungato in modo del tutto tranquillizzante, ed a questo hanno contribuito l’ottimo stato di forma e la notevole tenuta fisica ed emotiva dei britannici, che, sebbene tecnicamente non alla nostra altezza, hanno giocato il proprio bridge onestissimo, senza mai mollare.
In alcuni tratti del match non solo non siamo riusciti ad esercitare quella pressione tremenda in tutti i board che sfianca qualche nemico, ma anzi l’abbiamo subita. E’ lampante questa differenza, per chi assiste in diretta all’incontro: nel primo caso vedi l’avversario che annaspa e fai filotto sulla tua colonna, nel secondo ti trovi a doverti spesso augurare di pareggiare, nella migliore delle ipotesi, un board già giocato nell’altra sala.
Voglio fare i complimenti agli azzurri perché, al di là delle capacità, della genialità, dell’abitudine alla vittoria che tutti conosciamo, nel momento decisivo – Sudafrica docet – hanno mostrato umiltà e capacità di riacquistare rapidamente la lucidità e la concentrazione indispensabili per portare il proprio lavoro a compimento e tagliare il traguardi per primi.
Dobbiamo allora dire un grazie grosso, anzi un gentile xie xie, a Maria Teresa Lavazza c.n.g., Massimo Ortensi coach, Giorgio Duboin, Fulvio Fantoni, Lorenzo Lauria, Claudio Nunes, Antonio Sementa ed Alfredo Versace.
Un grazie altrettanto grosso va alla Federazione Italiana ed al suo Presidente Gianarrigo Rona, che con il suo lavoro senza sosta ha creato tutti i presupposti perché si potesse compiere il miracolo dell’incredibile ciclo di vittorie del Nuovo Blue Team.
Dopo questa vittoria, la Bermuda Bowl di San Paolo 2009 assume una luce completamente diversa.

WMSG National Youth Individual Championship
Ancora alla Turchia, dopo quella del coppie, la medaglia d’oro nell’Individuale giovanile.
Salih Murat Anter vince davanti al rumeno Radu Nistor ed al norvegese Lars Arthur Johansen.
Gli unici due azzurri in gara sono i due fratelli Fellus, che chiudono Simon al 21°, con quasi il 51%, Robin purtroppo a fondo classifica.
Vorrei estendere i ringraziamenti presentati poco fa ai Campioni dell’Open anche a Simon e Robin, che sono stati esemplari per comportamento. Hanno giocato tutte le gare fino all’ultima carta con entusiasmo, vivendo fino in fondo questa esperienza pechinese, di cui faranno certamente tesoro, ed accettando con la massima serenità risultati buoni e meno buoni.
Bravi, la maglia azzurra si veste così.

Uff. Stampa FIGB
 GLI ITALIANI

OPEN
 Giorgio Duboin
 Fulvio Fantoni
 Lorenzo Lauria
 Claudio Nunes
 Antonio Sementa
 Alfredo Versace
 M.T. Lavazza c.n.g
 Massimo Ortensi coach
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 GRUPPI A-B-C-D
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  • WOMEN
     Gianna Arrigoni
     Caterina Ferlazzo
     Gabriella Manara
     Gabriella Olivieri
     Claudia Pomares
     Vanessa Torielli
     Guido Resta c.n.g
     Dano De Falco coach
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     GRUPPI A-B-C
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  • SENIOR
     Gianni Balbi
     Franco Caviezel
     Franco Cedolin
     Enrico Longinotti
     Mario Lucchesi
     Giovanni Maci capitano
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     GRUPPI A-B
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