06/10/2008 Cartoline da Pechino - 2 La mattina che ci ha sorriso oggi deve essere una delle più belle mai viste in questa città da molti anni, da quando, cioé, é cominciata l'industrializzazione. Un sole dallo splendore addirittura abbagliante e un cielo azzurro come solo quelli del bel paese sanno essere, questa la cartolina che ha fatto seguito alla pioggia battente di ieri.
In questo, Pechino si presenta come Shanghai l'anno scorso: terribile cappa di smog fino a quando una tempesta non viene a pulire temporaneamente l'aria.
Due sono le notizie che scelgo per voi oggi dal China Daily, il quotidiano dal quale attingo giornalmente le notizie più interessanti che riguardano questo immenso paese.
La prima attiene l'oramai notissimo scandalo del latte alla melamina, che tante vittime ha tristemente causato tra i bambini - quattro di essi deceduti e oltre 50.000 affetti da gravi problemi renali -, e che tiene banco su tutti i quotidiani da quando siamo arrivati (almeno così mi dicono quelli in grado di leggere quei giornali!).
China Daily riporta il risultato di un'indagine svolta da un'apposita commissione, la quale si é preoccupata di indagare un totale di 128 diversi prodotti derivati dal latte di 31 marchi differenti, senza riscontrare alcuna contaminazione, e 609 bottiglie di latte di 75 produttori, anche in questo caso con riscontri totalmente negativi. Inoltre, ci viene detto che la commissione ha programmato di investigare anche presso i produttori di mangime, per scoprire quale fosse la vera fonte di provenienza di quella melamina che ha seminato morte.
Al di là delle cifre, colpisce la costante attenzione dei media di qua per l'argomento, come se la Cina si sentisse investita come nazione, e non fosse questo invece un problema delimitato all'industria lattifera. Il perchè é facile da capirsi, dato che il paese é spesso accusato, e sovente a ragione, di prestare scarsa attenzione agli standard igienici e sanitari altrimenti richiesti in occidente, ed é certo importante cercare di sbarazzarsi di questa nomea.
L'altra notizia fa molta tenerezza. Due anni fa, allo zoo di Shanghai venne registrata la morte dell'ultima femmina conosciuta di tartarughe giganti Yangtze dal carapace molle - un animale la cui esistenza é documentata solo in una zona molto delimitata della Cina (Ban Bie, é il nome cinese) ed in un lago del Vietnam - ad un'età certo veneranda, favoleggiata addirittura oltre i 200 anni. Poichè ne esistevano sì ancora tre esemplari conosciuti, ma tutti maschi, questa sembrava essere la parola fine al termine della storia di questa specie (sebbene alcuni biologi, pur senza prove, sostengano la possibilità che se ne trovino ancora nel Lago Rosso in Vietnam). Tuttavia, venne lanciata una campagna di ricerca in giro per il paese, fino a che, un anno fa, una femmina di 80 anni venne ritrovata nel cadente zoo di Changsha (poco più di qualche scalcinata gabbia a giudicare dalle foto). Quell'età é considerata ancora del tutto adatta alla riproduzione, e così alla veneranda signora venne organizzato un appuntamento con il più giovane dei tre candidati, un "signorino" di 102 anni(!).
I due arzilli vecchietti hanno prontamente dimostrato che l'amore non ha età, e si sono effettivamente accoppiati, ma la notizia del giorno é che la fecondazione non ha avuto successo, e che le uova prodotte non contengono in effetti nessun embrione attivo. I biologi sono tuttavia ottimisti, visto che, dicono, questo accade normalmente, e che la vita riproduttiva delle femmine della specie va ben oltre la barriera dei 130 anni, e che i maschi non hanno pressochè problemi fino alla soglia dell'eternità(!!!). Per quanto attiene la vita sessuale, ed escludendo i problemi a trovare un partner, non é male essere una tartaruga dal guscio molle!
Veniamo al bridge adesso, e cominciamo dal bizzarro andamento della squadra Open.
La giornata si presentava, come scritto ieri, propizia nel primo turno, e dura nei due successivi. Ebbene, opposti all'Albania, che aveva fatto ben 6 VP nei tre incontri precedenti, i nostri hanno avuto sedici mani di totale blackout, tanto da perdere miseramente per 16-14. Non vi dico gli alti lai innalzati dal sempre "ottimista" Ortensi, il quale guaiva che oramai tutto era perduto (a tredici turni dalla fine ed essendo ancora terzi in classifica). Niente paura però, perchè la nebbia si é subito diradata nei due incontri successivi, dove, opposti alla Danimarca allora in testa e poi all'Irlanda in quel momento seconda abbiamo segnato due 25 consecutivi, prendendoci la testa di prepotenza con 122 VP, 10 VP sui secondi e 15 sui quinti. Oggi ci aspettano, nell'ordine, Macao, Romania e Brasile, ovvero un indice di difficoltà (la media dei punti che hanno i nostri avversari) esattamente medio.
Bene anche le signore: prima la Lituania (non così debole come si può pensare, anzi reduce da un buon campionato europeo) battuta per 17-13, poi l'ostica Norvegia ben regolata (18-12) e, infine, le Isole della Reunion, superate 19-11. Il totale da 101 VP ed il terzo posto, 7 VP sopra la sesta, che é al momento la Polonia. Per le nostre Ladies attendono oggi Egitto, Hong Kong e Trinidad & Tobago, ovvero una giornata che si spera buona per accumulare qualche bel punteggio rotondo.
Per completare il quadro degli eventi in corso alla Fencing Hall mancano i Seniors, e da lì arrivano note molto positive a fare da contraltare a quelle pessime di ieri.
I nostri avevano una giornata decisamente difficile nei primi due incontri, e dopo i rovesci contro le ultime della pista sofferti il giorno prima le previsioni non potevano che essere negative. Tuttavia, é scoccata l'ora della riscossa, tradotta in un bel 17-13 contro la Polonia prima, un identico risultato a scapito della Cina, ed un sostanzioso 23-7 a svantaggio di Guadalupe. La situazione non é completamente raddrizzata, ma siamo ora noni, con solo un altro gradino, alto due VP, da salire per approdare ai sedicesimi di finale. Per i nostri oggi due soli turni, rappresentati da Indonesia e Egitto, squadre che ci sopravanzano entrambe.
I giovani adesso, dai quali arrivano notizie scadenti.
I nostro Under 26 conducevano ieri la corsa, e hanno cominciato la giornata battendo l'Indonesia 19-11. Buon principio ma non altrettanto buona fine, visto che dopo hanno perso il match clou contro l'Olanda per 19-11, e malauguratamente anche il successivo incontro con il Cile con l'identico punteggio. Sono adesso sesti, ma con ancora 14 VP sui noni, visto che il gruppo appare già spaccato in due tronconi. Per loro, oggi, Danimarca, Australia e USA, ovvero una giornata di fuoco.
Altrettanto mediocre la giornata degli Under 28, vittoriosi prima contro la Scozia per 18-12, ma poi piegati 21-9 dall'Ungheria; 15-15 il risultato dell'ultimo incontro contro la Romania. Sono adesso 33esimi, a 19.5 VP dalla qualificazione: niente di grave, ma occorre maggiore concentrazione.
Arrivederci a domani,
Maurizio Di Sacco
Nazionale Open
FORMAZIONE
Giorgio Duboin Fulvio Fantoni Lorenzo Lauria Claudio Nunes Antonio Sementa Alfredo Versace M. T. Lavazza (cng) M. Ortensi (coach)
Nazionale Women
FORMAZIONE
Gianna Arrigoni Caterina Ferlazzo Gabriella Manara Gabriella Olivieri Claudia Pomares Vanessa Torielli G. RESTA (cng)> D. DE FALCO (coach)
Nazionale Senior
FORMAZIONE
Gianni Balbi Franco Caviezel Franco Cedolin Enrico Longinotti Mario Lucchesi G. MACI (cap)
Nazionale Under 28
FORMAZIONE
Giuseppe Delle Cave Stelio Di Bello Robin Fellus Simon Fellus Francesco Ferrari Matteo Sbarigia R. Pulga (cng)> S. GIANNINI (coach)
Nazionale Under 26
FORMAZIONE
Irene Baroni Andrea Boldrini Arrigo Franchi Andrea Manno Matteo Montanari Alberto Sangiorgio G. RINALDI (cng)> F. BROCCOLI (coach)
Federazione Italiana Gioco Bridge
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