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Campionati Internazionali
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10/07/2017
Diario 3
“Se saprai incontrare il trionfo e la sconfitta,
e trattare questi due impostori allo stesso modo”
(Rudyard Kipling)
 
Questi versi sono incisi all'ingresso del campo centrale di Wimbledon. Per raggiungere l'arena d'erba, i giocatori devono passare sotto tale monito; renderlo proprio è la prima sfida.
 
Ecco perché il commento iniziale di Dario Attanasio sulla prima giornata di gara degli under 21 riguarda le condizioni psicologiche degli Azzurrini:
Sono felice che non si comportino da Campioni del mondo. Affrontano il tavolo con umiltà. Sono entrati perfettamente nel clima del Campionato e spero lo mantengano” ha dichiarato il coach che nell'Agosto scorso, insieme a quattro quinti dell'attuale formazione, ha firmato il primo oro mondiale dell'Italia in questa categoria. Difficile per un giovanissimo non montarsi la testa dopo una vittoria così. Difficile ma cruciale; il primo incontro degli Azzurrini di Attanasio era dunque quello con se stessi. Prova superata.
La giornata è filata a meraviglia. Dopo il rodaggio con la Bulgaria (vinto per un solo imp dai nostri avversari, dunque un sostanziale pareggio), i ragazzi hanno archiviato con grande disinvoltura incontri con nazionali pericolose come la Svezia e la Francia (lasciate rispettivamente a 3.22 e a 2.49), spremuto ogni singolo vp a disposizione dai match con le formazioni meno quotate (segnando il 20 a 0 con l'Ungheria) e registrato altri 12.51 vp con l'Irlanda.
Come da strategia iniziale, GM Giubilo – Porta e Scatà hanno giocato fissi al tavolo. La new entry G. Giubilo e Gaiotti, “orfano” del compagno rimasto in Italia per motivi di studio, pur alternandosi al tavolo non sono stati meno protagonisti: hanno giocato bene gli incontri che hanno disputato e dimostrato grande maturità nel gestire l'assetto atipico. L'Italia attualmente è seconda in classifica, a un decimo di punto dall'Inghilterra.
Un'altra giornata delicata attende i ragazzi, che dovranno affrontare alle 10.00 l'Olanda, l'avversaria più insidiosa, e successivamente Israele, Slovacchia, Germania (“li abbiamo sempre sofferti” dice Attanasio) e Belgio.
 
Mentre Dario descriveva la situazione degli under 21, sono spuntati gli under 16, soddisfatti di aver contenuto la minaccia polacca, considerata la più quotata fra le squadre in gara nella loro categoria. Molto promettente la partenza del Campionato degli Azzurrini, capaci di inanellare tre convincenti vittorie contro l'Olanda (questa è la nazione, nella storia più recente, con cui l'Italia ha massima rivalità bridgistica, ma è stata con destrezza arrestata dai nostri piccoli eroi, che hanno segnato 14.93 vp), la Norvegia (14.49 vp) e la Grecia (13.71 vp).
Gli Azzurrini hanno chiuso l'incontro con le aquile d'argento a -7 imp, divario pari a 7,69 vp. “Ho visto un buon Bridge” ha dichiarato il coach Ruggero Venier. Nulla nel team è lasciato al caso: i ragazzi hanno esportato dall'Italia il loro portafortuna (per questioni di scaramanzia non se ne può per ora rivelare l'identità, ma si può dire che è un animale che molti di noi non sceglierebbero come amuleto e campeggia sul loro tavolo ad ogni incontro) e hanno dopo lunga contrattazione trovato un accordo sul “grido di battaglia” per caricarsi prima dei match. La “haka” dei nostri è un “Vai! Vai! Vai! Vai!...” ripetuto in crescendo con le mani sovrapposte al centro della “mischia Azzurra”.
Oggi i giovanissimi avranno una giornata molto dura, sulla carta la più impegnativa del loro calendario: incontreranno Israele, nazione che detiene il titolo mondiale di categoria, Svezia, Inghilterra e Francia.
 
Dolente, invece, l'esordio degli under 26: “Hanno giocato male” ha ammesso senza mezzi termini il coach Valerio Giubilo, impegnato a trasportare la squadra, in una serata, dalla consapevolezza alla motivazione. Nei tre incontri in programma (l'Italia era in bye al primo turno) per i nostri colori è stato un calando: 8.13 vp contro la Slovacchia, 2.66 vp contro l'Olanda e solo 0.17 vp contro la Danimarca. Al tavolo si sono alternate tutte le possibili formazioni previste dalla strategia “ad assetto variabile” della squadra Azzurra (descritta nel primo diario), ma senza risultato.
Ora la parola d'ordine è rimboccarsi le maniche. I valori su cui possiamo contare sono ottimi, si tratta di riuscire a far girare l'ingranaggio.
Sulla carta la giornata prevede due incontri molto duri (Inghilterra e Francia) e altri due teoricamente meno impegnativi (Irlanda e Russia).
Ma gli under 26 dovranno gestire in primis l'altra faccia della sfida degli under 21: la partita con “trionfo e sconfitta”, due “impostori” da trattare alla stessa maniera.
 
Francesca Canali

Under 26
FORMAZIONE
Alessandro CALMANOVICI
Margherita CHAVARRIA
Giovanni DONATI
Andrea MANGANELLA
Giacomo PERCARIO
Roberto SAU
Dario ATTANASIO (cng)
Valerio GIUBILO (coach)
Under 21
FORMAZIONE
Alvaro GAIOTTI
Gabriele GIUBILO
Gianmarco GIUBILO
Federico PORTA
Sebastiano SCATA
Valerio GIUBILO (cng)
Dario ATTANASIO (coach)
Under 16
FORMAZIONE
Alessandro CARLETTI
Federica DALPOZZO
Valentina DALPOZZO
Antonio LOMBARDI
Matteo LOMBARDI
Matteo MEREGALLI
Dario ATTANASIO (cng)
Ruggero VENIER (coach)
Ladies
FORMAZIONE







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