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Campionati Internazionali
lun 10 novmer 5 nov
10/11/2008
Angelini T.C. Parioli si conferma in Europa
La formazione Angelini Tennis Club Parioli (Ercole Bove cng, Francesco Angelini, Lorenzo Lauria, Fulvio Fantoni, Claudio Nunes, Alfredo Versace) ha vinto l’edizione 2008 della Champions Cup, difendendo con successo il titolo conquistato più volte. Nella finale contro gli olandesi del BRIDGE CLUB STAR (Remco BRUGGEMANN, Jacco HOP, Hans KELDER, Marion MICHIELSEN, Henk WILLEMSENS, Marcel WINKEL) ha prevalso per 46 punti, aggiudicandosi 3 sessioni sulle 4 previste.
    
    I nostri portabandiera hanno superato in semifinale i tedeschi del BRIDGE CLUB BAMBERGER REITER (Michael ELINESCU, Michael GROMOELLER, Andreas KIRMSE, Josef PIEKAREK, Alexander SMIRNOV, Entscho WLADOW), una sfida che si ripete nel tempo con verdetti opposti e alterne fortune. Il destino di questa semifinale è stato appeso fino all’ultimo board, anzi, decisamente oltre. Dopo l’ultima mano, infatti, aritmeticamente risultavano vincitori i tedeschi, ma il verdetto finale dipendeva da un appello presentato dagli italiani per una contestazione inerente un’esitazione di un avversario che aveva fortemente influenzato la decisione del contratto finale da parte del compagno.
    Questa appendice regolamentare ha dato ragione al T.C. Parioli e ha comportato il corposo cambiamento di un risultato a tutto sfavore dei tedeschi, da 3SA fatti a 5Q un down, per un definitivo 118 a 113 per i nostri.
    L’incontro è stato indubbiamente appassionante, seguito carta per carta, con attenzione e partecipazione, dai numerosi angolisti virtuali collegati su BBO, che ha coperto e rimbalzato urbi et orbi l’intera manifestazione.
     I tedeschi, partiti in ritardo di 21 punti prima delle ultime 12 mani, hanno adottato una strategia solo parzialmente aggressiva riuscendo a cogliere il momento per spingersi ad uno slam tirato, per esempio, ma anche l’attimo giusto per fermarsi in tempo nei tentativi di manche dubbia. Una condotta abbastanza ispirata, artefice di un lungo momento di preoccupazione da parte del tifo azzurro, all’oscuro dell’appello presentato. Questa linea, pur comportando un recupero parziale, non è riuscita ad andare oltre la sconfitta di misura. I nostri, infatti, si sono mostrati particolarmente avveduti e pronti a penalizzare gli avversari per qualsiasi intervento sopra le righe.
    Altrettanto interessante la finale contro gli olandesi. Buon bridge, molte mani pari, almeno nelle fasi iniziali, ma sempre e comunque una irresistibile pressione degli agonisti di Angelini. Il T.C. Parioli, dopo un esordio chiuso in sostanziale pareggio, nel secondo tempo non si è limitato a segnare 29 punti, ma ha giocato la sicurezza anche nella colonna avversaria dello score, lasciandola immacolata, senza nemmeno un singolo imp perso. Nella terza sessione gli orange si sono riaccostati con un perentorio parziale di 18 a 2. Una curiosità. I due imp punti segnati dagli azzurri derivano dalla differenza tra i 430 dei 3SA+1 realizzati in prima dai nostri avversari in E/O ed i 500 incassati nell’altra sala da Fantoni Nunes, per 1SA-5 in zona sull’altra linea.
    Nella quarta ed ultima frazione di 12 mani gli azzurri al “pronti via” hanno segnato 44 imp nei primi cinque board per una pesante penalizzazione in zona su un parziale, per un 4P chiamato e realizzato da Lauria/Versace dove, nell’altra sala, gli avversari, complice l’apertura di 1SA debole di Nunes, non sono nemmeno entrati in licita, per un’altra manche in zona mantenuta da una parte e battuta dall’altra e per un ulteriore disturbo subìto dagli olandesi sul SA debole dei Fantunes, con conseguente atterraggio nel contratto sbagliato. Dopo questa “apnea” iniziale i padroni di casa sono riusciti a scuotersi con una buona difesa a 5Fx-2 in prima contro 4P m.i. in zona (8 imp) e con un parziale mantenuto a cuori contro una velleitaria manche a SA dei nostri caduta di due prese (altri 8 imp).
    Nel prosieguo gli italiani, con un occhio alla strada e l’altro allo specchietto retrovisore, hanno rintuzzato con il solito mestiere premiato dall’efficacia tutti gli eventuali spazi di rimonta dei pur valenti avversari. Il punteggio finale è stato 90 a 44.
    Nota di merito per la squadra olandese nel suo complesso con un applauso supplementare per aver schierato con continuità di frequenza ed ottimo rendimento una coppia di juniores in carriera, 23 anni a testa, Jacco HOP e Marion MICHIELSEN, tra l’altro fissi al tavolo nei quattro turni di finale.
    Nei play off per il 3° posto la Bulgaria di QUANTUM (Victor ARONOV, Rosen Geourgiev GUNEV, Vladimir MIHOV, Ivan NANEV, Julian STEFANOV, Ilia VASSILEV) ha battuto la Germania per 94 a 68.
    

Angelini B.T. T.C.P.
FORMAZIONE
Francesco ANGELINI
Ercole BOVE
Fulvio FANTONI
Lorenzo LAURIA
Claudio NUNES
Alfredo VERSACE
San Giorgio del Sannio
FORMAZIONE
Antonio CUCCORESE
Claudio CUCCORESE
Francesco FIORETTI
Carlo MAGNANI
Ettore PIZZA
Giambattista SELVAGGI
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