
Davanti a un tabellone segnapunti (per quel che ne so, è lo stesso da almeno 4 anni) due ragazzi si scambiano impressioni. Uno, che con la squadra si trova al secondo posto, è ancora visibilmente arrabbiato per la partita. L’altro, ultimo con solo 1 punto racimolato, sorride perché tanto in Calabria splende sempre il sole e tutti tengono na virtula tanta.
Ci si risiede ai tavoli col pensiero, piuttosto preoccupato, volto alle proprietà anatomiche dei calabresi che siedono di fianco o che angolizzano da dietro – poi ci si chiede perché i ragazzi giocano sempre distratti….
Si va a mangiare (bene) e ancora si sentono chiacchiere sulla Ghestem o sulla distribuzione: rovinato il pranzo, oltre che la digestione. Se a ciò si aggiunge la masticazione frenetica di gomme durante tutti gli incontri e la consumazione vorace di litri e litri d’acqua, si capisce come lo stato fisico dei partecipanti (pancia gonfia e bisogno di andare al bagno mentre si gioca la manche decisiva) sia a livelli minimi – poi ci si chiede perché i ragazzi giocano sempre distratti...
Un plauso a chi ha organizzato il torneo (io conosco solo il grande Gianni Bertotto, quindi ringrazio lui) per aver trovato la miglior location possibile. Non è da tutti trovare, in una Lignano Sabbiadoro deserta e addormentata, un albergo quattro stelle che sta davanti ad una sala giochi, una birreria e un night club (quello chiuso, purtroppo) – poi ci si chiede perché i ragazzi giocano sempre distratti…
È l’ultimo anno che posso (e con me i tre quarti della squadra) venire a Lignano.
“Se non va bene, ammazzo qualcuno” - compagno dixit. - “Se arriviamo secondi anche quest’anno, mi ammazzo io” - compagno n. 2 dixit. Meno male che il terzo è di poche parole, ma voglio vedere voialtri giocare sapendo di avere in mano, oltre alle carte, anche la vita di almeno due persone – poi ci si chiede perché i ragazzi giocano sempre distratti…
Pare inoltre che ci sia sempre la stessa gente che gioca a bridge (in effetti); quest’anno invece grande sorpresa per tutti gli allupati cultori delle carte (ovvero tutti i cultori delle carte): due ragazze!! – poi ci si chiede perché i ragazzi giocano sempre distratti… Sono fidanzate tutte e due? Ah, allora non sono distratti, sono proprio delle zucche vuote.
P.S. visto che alla fine ha vinto chi si è dimostrato certamente più riflessivo e coerente, tanti auguri alla squadra di Savona per la prossima tenzone in terra di Francia.
Adriano Mancinelli
I giovani atleti, gli istruttori e la dirigente scolastica del Grassi, prof. Gabriella Viganego.