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20/07/2008 Il Festival degli Allievi Hanno aperto la strada gli over 58: tre anni fa si è inaugurata, sempre qui sulla riviera romagnola, la kermesse loro riservata. Cominciata in sordina, ha raggiunto quest’anno più di 300 presenze. S’è dunque provato a ripetere l’esperimento con le nuove leve. Ad ciascuno il suo, però: se i bridgisti di lungo corso sono al Palaturismo, gli allievi sono stati riuniti al Palaterme, un paio di chilometri più a Sud. Hanno condiviso l’impianto, a cinquanta metri dal mare, con un centro benessere e una pizzeria brasiliana (pizzeria brasiliana?). Non hanno certo sofferto la calura di questa settimana di metà luglio in virtù dei condizionatori (una volta tanto efficienti) e, diciamolo pure, dello scarso numero di affluenze.
Se è vero, infatti, che le presenze (totali) hanno sfiorato la lusinghiera quota novanta, le stesse sono state però diluite nell’arco dei sette giorni, toccando soltanto in occasione della gara a squadre il top della partecipazione con undici formazioni ai nastri di partenza. Non è stato colto il messaggio forte di questo – come di ogni altro – festival. Trascorrere insieme un congruo numero di giorni, alternando le competizioni bridgistiche alla spiaggia e alle numerose attrazioni che Riccione e dintorni possono offrire. Si giocava infatti soltanto il pomeriggio: mattinate e serate erano a disposizione. I “residenti” sono stati invece uno sparuto manipolo; qualcuno si è limitato ad intervenire per questo o quello specifico torneo, riprendendo subito dopo la strada di casa. Gli istruttori e le scuole non hanno pubblicizzato adeguatamente la manifestazione? Troppi allievi hanno temuto il confronto? Mancano – come ha suggerito qualche cinico – più banalmente i soldi? Forse non bisogna essere pessimisti più di tanto; anche la prima edizione del Festival riservato ai “senatori” prese il via sottotono. Lascia sperare un episodio occorso sabato sera, giusto nel momento che Bertotto stava chiudendo. Una giovane signora si è avvicinata al tavolo dell’organizzazione ormai in fase di smobilitazione e ha domandato: “Il prossimo anno la manifestazione si ripeterà? “Sì – ha risposto il solerte senza esitazione. “Allora io ci sarò” – ha ribattuto trionfante la gentile interlocutrice. Poiché soltanto chi ha partecipato non ha mai torto, concediamo un doveroso, sia pur striminzito, spazio a chi c’era e ha vinto. Le gare disputatesi sono state appannaggio di: 12 luglio, coppie: Giuseppe Barachini – Luca Malagoli (Versilia-Modena) 13 luglio, coppie: Antonio Ciarrocchi- Giovanni Galetti (Ferrara) 14 luglio, individuale: Maurizia Ritiani (Ravenna) 15 luglio, coppie miste: Antonio Ruggiero – Valentina Zancan (Montecatini-Torino) 16 luglio, Patton a squadre: Simone Censi, Emanuele Concetti, Gianluca Di Pasquale, Emanuele Luciani (Fermo) 17 luglio, coppie: Salvatore Gallitto – Antonio Ruggiero (Montecatini) 18-19 luglio, squadre: Simone Censi, Emanuele Concetti, Gianluca Di Pasquale, Emanuele Luciani, Matteo Poggi (Fermo) Alla luce di tutte le gare disputate, si sono aggiudicati i trofei “overall”: assoluto femminile/maschile : Ivana Ricci / Renzo Martini (Ravenna) primo anno: Laura Cecilia Porro (Bridge Istitute Milano) / Salvatore Gallito e Antonio Ruggiero (Montecatini) secondo anno: Antonina Capizzi (Catania) / Emanuele Concetti e Gianluca Di Pasquale (Fermo) terzo anno: Maurizia Ritiani (Ravenna) / Luca Malagoli (Modena) ![]()
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