
Una squadra di outsider vince la Coppa Italia a Squadre Miste! Gli 8 amici del Circolo del Bridge di Rastignano (BO): Alessandra Cattani, Gabriella Bartolacelli, Carla Cupellini, Anna Livia Maestri, Maurizio Bertazzoni, Maurizio Grassi, Giordano Scullin e Sergio Stabile, quando si sono qualificati per le finali, erano convinti di aver toccato il cielo con un dito e di certo non speravano di più. Si sarebbero battuti contro delle squadre fortissime: la corazzata Fornaciari, vincitrice di 2 Coppe Italia Miste e 3 Campionati italiani a squadre miste negli ultimi 3 anni, forte di capitan Ezio e Irene Baroni, Buratti – Mariani, Cuzzi – Versace e Gaddi – Mainoldi, lo squadrone di Lorenzo Lauria e Alberto Gullotta, i liguri di Martellini rafforzati da Moritsch - Campagnano, i forti romani di Fellus con la Golin, Masucci – Capriata e Lo Presti - Torielli, i romani di Savelli con Rossano – Vivaldi e Lo Cascio – Gianardi, i romani di Pistoni già secondi nel 2008 e rafforzati da Bernardo Biondo, i 4 baresi di Giacomo Noto già terzi lo scorso anno, i torino-milanesi di Giò Peyron e Amedeo Comella, Rosetta – Ruspa e Novo - Nardullo, per non citare i bravi padovani dei coniugi Manganella, De Goetzen – Bavaresco e Parolaro – Delle Coste, i forti irpini di Del Gaudio, i torinesi di Federico con Corti – Aghemo e i bolognesi di Tamburrini con il mitico Facchini.
Il loro obiettivo era solo quello di non sfigurare e battersi con onore tra tante stelle, ma…
“Mai dire mai” e, smazzata dopo smazzata, carta dopo carta, hanno superato gli avellinesi di Mignola nei16i, hanno battuto i liguri di Poggi allo spareggio negli 8i mentre i padovani di Manganella affondavano i campioni di Fornaciari, hanno schiacciato ( 90 – 38 ) i baresi di Noto nei 4i e i romani di Pistoni in semifinale (110 – 77) poi, in finale, si sono imposti sui fortissimi torinesi di Peyron vincendo 3 turni su 5!
Che sorpresa e che grande soddisfazione per loro!
Bronzo agli irpini di Del Gaudio che hanno battuto nettamente Pistoni mentre Federico ha vinto il Consolation su Fornaciari e Savelli secondi a pari merito.
Paolo Farina