
Pronostico rispettato. Dopo quattro giorni di intensa competizione, per un totale tecnico di nove incontri di 16 mani, le formazioni di Angelini (Tennis Club Parioli) nell’Open e di Martellini (Genova Bridge) nel Signore hanno concluso i rispettivi campionati aggiudicandosi, con pieno merito, la vittoria finale.
Una vera e propria marcia trionfale per Angelini, al comando da subito e con la medaglia d’oro al collo già ad un turno dalla fine. Al momento è il team da battere, una delle formazioni più forti non solo entro i nostri confini ma anche in campo internazionale. Francesco Angelini, Dano De Falco, Fulvio Fantoni, Claudio Nunes, Lorenzo Lauria e Alfredo Versace (con Ercole Bove cng) hanno gestito con competenza e sicurezza il vantaggio acquisito immediatamente, smorzando con decisione le velleità d’affermazione degli inseguitori. Onore al merito, perciò, anche a chi, di fronte a tale superiorità agonistica, è riuscito a piazzarsi al secondo posto, guadagnando un argento che, in questa situazione, ha tutto il sapore della vittoria: Ezio Fornaciari, Camillo Gaddi, Carlo Mariani, Aldo Mina che, con gli indovinati acquisti stranieri, Rosen Gunev e Ivan Nanev, vere punte di diamante del bridge bulgaro, hanno fatto più di quel dovevano e potevano per impensierire il T.C.P., guadagnando, anche loro con un turno d’anticipo, una gratificante seconda posizione.
Il team di Filippo Palma, Villa Fabbriche, completa il podio di questo campionato Open stellare per tasso di talento e peso bridgistico. Furio e Stelio Di Bello, Arrigo Franchi, Matteo Montanari, Ruggero Pulga e Giampaolo Rinaldi hanno prodotto un bridge solido e vincente. I primi quattro sono molto giovani, ma non più promesse in quanto, già da tempo, certezze del bridge italiano.
Nel parallelo Campionato Signore, anche la formazione di Genova (Silvia e Chiara Martellini, Marina Causa, Emanuela Fusari, Giulia Pozzi, Luisa Venini) ha cominciato prendendo la testa della classifica e mantenendo il primato fino alla conclusione, con la tranquillità che deriva dalla consapevolezza di essere pienamente all’altezza dell’impresa. Con questo stato d’animo, chiaramente supportato da un livello di gioco adeguato, i risultati non tardano ad arrivare. Pur non mantenendo il passo irresistibile degli omologhi dell’Open, la squadra genovese non ha mai perso il passo né la lucidità necessaria a conservare un vantaggio rassicurante.
Al secondo posto si è piazzata la formazione di Perugia (Paola Baldini, Adriana D’Alessandro, Marisa Del Grosso, Bibi Faller, Luisa Lolli e Lucia Vandelli), vera rivelazione del campionato. La costanza di rendimento, in questo caso, ha prodotto i frutti desiderati, coronando una prestazione degna di rispetto e attenzione. Complimenti a queste agoniste di lungo corso e di grande esperienza.
In terza posizione il Circolo del bridge Trieste con Sara Cividin, Aurelia Catolla, Ornella Colonna e Giuliana Pederzoli. Hanno giocato questa lunga competizione in quattro, senza sostituzioni, senza turni di riposo. La medaglia è sempre ed indubbiamente un successo, anche se le protagoniste, nella fattispecie, sono tutte in estrema confidenza con il podio nella maggior parte delle gare in cui partecipano. Per tutte le informazioni potete collegarvi al
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