
Il Campionato di Primavera è partito tra la soddisfazione di tutti i partecipanti, che hanno gradito in blocco il ritorno all’antica formula delle divisioni bloccate con promozioni e retrocessioni valide per l’anno a venire: meno giorni di gara, incontri più lunghi e di conseguenza più probanti, mattinate libere per il popolo dei ghiri e delle saccheggiatrici di mercatini e boutique…
Nell’Open i campioni in carica di Roma Angelini, a cui i bookmakers attribuiscono la quota più bassa, hanno cominciato come avevano terminato, cioè vincendo: dopo avere fatto bottino pieno con Padova hanno regolato con buon margine i milanesi di Zucco, e hanno concluso al comando la prima giornata. Villa Fabbriche Palma li ha però costretti alla coabitazione in vetta, avendo incamerato gli stessi 45 punti grazie a due convincenti e larghi successi. Anche Fornaciari, che non aveva nascosto le proprie ambizioni già in sede di mercato assicurandosi le prestazioni dei nazionali bulgari Ganev- Nunev, ha ribadito con i fatti la candidatura a terzo incomodo portando a casa due vittorie con ampio margine. Partenza un po’ più lenta per Lavazza, altra favorita della vigilia, che comunque non ha mancato di attirare su di sé i riflettori dato che –udite udite- Giorgio Duboin e Norberto Bocchi fanno parte di coppie diverse.
Fra le Signore comandano, divise da un solo punto, le triestine di Cividin e le genovesi di Martellini, entrambe avendo messo a segno un en plein e un’altra vittoria. Le campionesse in carica di Reggio C. Verdi, dopo una partenza con il botto, hanno inciampato nello scoglio costituito dalle ascolane di Baldini, che così le hanno scalzate dal gradino più basso del podio provvisorio. Inizio decisamente sotto le aspettative per Catania Manara e Roma Santolini, squadre pur infarcite di coppie di assoluto valore: ma la giostra è appena partita…
Infine, menzione speciale per Ceci, Donnoli, Nicoletti, Pellino, Stasi, Triulzi (seconda serie femminile), unica compagine capace di immagazzinare l’intera posta dopo due turni.