
Le ulteriori 46 mani previste per la fase intermedia (44 per le semifinali B) sono servite a determinare i gironi di finale, stabilendo in maniera definitiva quali coppie si giocheranno i titoli (Libere e Signore) e quali combatteranno al tavolo per mantenere il posto nella serie nazionale, o anche solamente per prendere più punti da aggiungere al curriculum personale. Nella parte alta del tabellone, perciò, sono rimaste solo 68 coppie (34 per categoria) che, per completare il percorso del campionato, dovranno disputare 33 incontri di 2 board. Fare previsioni in una manifestazione a coppie è molto difficile, ma si può sottolineare che quasi tutte le formazioni più titolate sono riuscite ad aggiudicarsi la Finale A. Nel settore delle Libere, per esempio, hanno superato gli ostacoli preliminari Dario Attanasio e Giuseppe Failla, Giovanni Albamonte e Riccardo Intonti, Ezio Fornaciari e Carlo Mariani, tre sodalizi ampiamente in grado di salire sul gradino più alto del podio. Capitolo a parte fa la vera e propria impresa di Michele Cammarata e Leonardo Cima, campioni in carica, che, finiti nel girone dei “dannati”, ovvero nella temibile semifinale B in cui i posti a disposizione per risalire sono solo 4, sono lo stesso riusciti a centrare l’obiettivo qualificandosi al 3° posto e guadagnando l’accesso alla corsa scudetto.
Nelle Signore, invece, qualche defezione eccellente c’è stata, quella di Giulia Pozzi e Annalisa Rosetta o quella di Roberta Branco e Francesca Piscitelli, per esempio, coppie sicuramente favorite nei pronostici della vigilia. Ancora in corsa, invece, rimangono Ornella Colonna e Sara Cividin, sodalizio storico fortemente competitivo, Dania Maglione e Laura Rovera, che hanno vinto le qualificazioni iniziali, Debora Campagnano e Maria Rosa Tamburelli, agoniste di grande esperienza.
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