“Multi sunt vocati, pauci vero electi”(“Molti sono i chiamati, pochi gli eletti”)
Dal 14 al 17 febbraio la sede di gara abituale del Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore diventa il trampolino di lancio per l’accesso al rarefatto ed esclusivo circuito ristretto delle nostre nazionali open e ladies. Il teatro del bridge agonistico, infatti, ospita la seconda fase delle selezioni a coppie del progetto Club Rosa nonché la fase unica a squadre open creata, indetta e organizzata al fine di rappresentare l’Italia ai prossimi Campionati Europei Open di giugno che si svolgeranno a Ostenda.
Le aspiranti azzurre devono gestire un percorso di 172 mani per entrare tra le prime sedici coppie classificate, quelle previste nell’organico del Club Rosa. Di queste sedici, poi, le prime sei formeranno due squadre che andranno a Ostenda per rappresentare il tricolore nel “Women’s Teams”.
Nella parallela selezione open la distanza contemplata nei quattro giorni di gara è quella degli undici incontri di sedici smazzate, pari a 176 mani, quattro in più delle Signore, anche se è facile prevedere una fatica doppia per quest’ultime, in quanto sempre inchiodate al tavolo senza quei rigeneranti turni di riposo previsti dalla competizione a squadre.
Nell’open bisogna tenere d’occhio il podio in quanto i premi in pacchetti viaggio con destinazione europei in palio riguardano le prime tre classificate, con facilitazioni diverse a seconda della posizione d’arrivo.
La partecipazione a questo tipo di gare ha, chiaramente, come fine ultimo il successo, il raggiungimento dell’obiettivo, ma non si deve trascurare il piacere della competizione in un campo impegnativo, comprovante, tecnicamente preparato, quel puro piacere che deriva dalla consapevolezza di come si è lottato, indipendentemente dal risultato finale.
Che la forza sia con tutti, anzi, oltre alla forza, il divertimento.
Franco Broccoli