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18/06/2012
Gente di Dublino 2
Che la cosa piaccia o meno a qualche lettore di Bridge d’Italia, riconosco tranquillamente di sentirmi e di essere prima un tifoso dei colori azzurri e poi un giornalista. E riconosco altrettanto tranquillamente che è proprio perché tifoso che mi sono accanito a cercare tutte le pecche di questa formula degli Open che, al momento, danneggia e danneggia di brutto la nostra Nazionale. Se non la danneggiasse, probabilmente non avrei dato molta importanza alla cosa. Ma, detto questo, torno giornalista e dico che, OGGETTIVAMENTE, questa formula è assurda (anni fa avrei detto demenziale, ma con l’età si diventa più cauti nei giudizi).
   I Campionati Europei si distinguono dai Mondiali e dalle Olimpiadi, perché non sono previsti KO. Bene, l’unico altro modo per assegnare un Titolo senza KO, è quello di assegnarlo con un girone all’italiana. Così è sempre stato e sempre sarà in tutti gli sport. Ogni altra formula è un’alchimia priva di ogni significato e di qualsiasi rispetto per i valori dello sport. In nessun altro sport è infatti mai esistita una formula neanche lontana parente di questa adottata per assegnare il Titolo Europeo open. In ogni caso poi, se proprio si volessero prendere sul serio le motivazioni addotte da chi continua ad applicarla (e, credetemi, per farlo ci vuole tanta buona volontà), mantenendo inalterato il fatto che metà delle squadre possano abbandonare la gara 3 (DICONSI TRE) giorni prima delle altre, ci sarebbero molti modi per rendere la formula più giusta ed il risultato finale meno legato alla casualità. Anche se assolutamente non complicati, non è certo questo il luogo adatto per spiegarli nei dettagli per ragioni di spazio ma, tanto per fare un esempio, ieri sera Bocchi ne ha suggeriti almeno 2 che renderebbero il Campionato più interessante e “veritiero”. Vi faccio un esempio dell’assurdità della formula: negli ultimi due incontri disputati, la nostra Nazionale ha cappottato la Scozia e poi ha perso male contro la Grecia. Bene, il primo risultato, visto che la Scozia non entrerà nel girone di finale, NON VALE ASSOLUTAMENTE NIENTE, il secondo, visto che la Grecia ha ottime possibilità di entrarci, potrebbe pesare moltissimo sul nostro risultato finale. In pratica se l’”incontro-no”, ti capita in un certo momento, non conta niente, se ti capita in un altro, ti danneggia moltissimo. Ditemi voi quale principio sportivo preveda un qualcosa del genere. No, non ditemelo: ve lo dico io: NESSUNO. Ma ve lo immaginate un Campionato di calcio nel quale, a metà gara, si rifacesse la classifica considerando solo i risultati ottenuti contro le squadre in quel momento tra le prime 10 e si cancellassero gli altri? In ogni caso, detto questo, va anche detto che i nostri si trovano in una situazione non esaltante perché, almeno finora, non hanno giocato al meglio delle loro possibilità. Oh, sia ben chiaro: sto parlando della Nazionale Italiana di bridge, ovvero della più forte squadra del mondo. Dopotutto siamo secondi ad un punto dai primi.
   Il fatto è che in questi ultimi anni, gli Azzurri ci avevano abituati male. In altre, tante occasioni, il rullo compressore azzurro ha “ucciso” il Campionato dopo 3 o 4 giorni di gare. Ora non è più così: dovremo lottare sino all’ultimo non solo qui ma in tutte le altre occasioni che si presenteranno in futuro. Bisogna prenderne atto: siamo ancora i più forti, ma non “tanto” più forti da poterci permettere passi falsi e vincere egualmente in souplesse. Gli incontri che ci restano da giocare nel girone eliminatorio (soprattutto i primi due di oggi contro Bulgaria e Israele), ci diranno se un momento di appannamento (due sconfitte consecutive con Svezia e Grecia), è stato superato e ci diranno “come” (ovvero con quale punteggio reale), entreremo nel girone di finale.
   Le nostre signore, dopo la partenza disastrosa della quale abbiamo parlato nel primo resoconto da Dublino, hanno avuto una giornata adatta a rimettersi in carreggiata e l’hanno sfruttata bene grazie ad un 23 con la Spagan ed al bye. Poi però è arrivata un’altra sconfitta disastrosa contro la Turchia ed il nostro Campionato è praticamente finito. Le due vittorie di misura di Sabato, non hanno migliorato la situazione. Ieri (Domenica), è arrivato un quasi-pieno contro l’Irlanda e questo risultato permette, a chi crede ai miracoli, di sperare ancora. Io non credo ai miracoli ma, come spesso succede, spero di aver torto anche stavolta.
   I senior hanno disputato i loro primi due incontri e, malgrado il bye che porta 18 punti, sono 2 punti sotto media. E’ sicuramente troppo presto per fare anche qualche bilancio approssimativo ma certo si sperava in una partenza più brillante.
   
   Alberto Benetti
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