Campionati 2012

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03/07/2004 Diario della 12ª giornata
Come ampiamente previsto l’Italia open ha conquistato la medaglia d’oro con tre turni di anticipo. Con il 18 a 12 ottenuto contro la Serbia in mattinata il vantaggio sulla seconda è diventato incolmabile ed alla fine della giornata, cioè ad un solo incontro dalla fine, si è attestato a “soli” 51 punti e mezzo. I peana li faremo poi. Qui diciamo semplicemente che non c’è stata partita e che ormai non è più divertente (…per gli altri perché noi ci divertiamo sempre moltissimo). Siamo naturalmente in testa anche nella Buttler dove comandiamo con i primi tre posti. Insomma giochiamo come il gatto col topo e se non ci mettiamo d’impegno a perdere qualche torneo di secondaria importanza, diventeremo col tempo anche antipatici. Sì perché noi non vinciamo, stravinciamo. Abbattiamo record a ripetizione e frantumiamo i nostri stessi numeri. Uno sfracello per gli altri a cui, da anni, restano soltanto briciole sparse.

Le ladies hanno terminato al dodicesimo posto, a 83 punti dalle prime (la Svezia) e 42,5 dal quinto posto. Campionato vissuto senza particolari empiti in cui ci siamo attestati a metà classifica dopo qualche turno e da lì non abbiamo più schiodato. Il penultimo incontro ci vedeva al tavolo contro le cugine francesi ed anche in questo caso abbiamo comandato per metà incontro. A +40 e con le transalpine che sembravano cotte come un canard ai mirtilli, abbiamo iniziato ad inanellare cose fuori schema e ci hanno alla fine ripreso una sessantina di punti in pochi board (13 a 17). La storia si è ripetuta per quasi tutto il campionato ed ha segnato col pennarello rosso il nostro destino finale. Il cappotto che ci è stato rifilato dalle fortissime svedesi nel turno di chiusura (5 a 25) ha invece pochi rammarichi. Loro non hanno sbagliato proprio mai sottolineando che se sono prime una ragione ci sarà, noi qualcosa ed il risultato finale è esatto come un addizione a due cifre.

I senior non hanno ancora finito ed è l’unico campionato ancora in bilico. Con la Danimarca prima e quasi matematica, Polonia, Germania, Svezia, Francia e Italia lottano per le altre medaglie. Tra noi, sesti, e la Polonia, seconda, ci sono soltanto 7 punti di distacco. Ovvero tutto dipende da come andrà l’ultimo incontro. Abbiamo comunque lottato fino alla fine per uno dei posti che contano. Questa è già una cosa. Speriamo che il finale sia smielato tanto da impastare la bocca.

Domani si parte e questo è l’ultimo diario che vi mando. Vi ringrazio per l’attenzione che mi avete concesso e vi saluto caramente. Le somme e le valutazioni le faremo in Italia. Qui piove come al solito e non vedo l’ora di scappare a gambe levate.

di Riccardo Vandoni



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