Battute finali dei tre campionati a squadre - open, women e senior – che si stanno svolgendo a Tenerife con ben tre formazioni italiane presenti nei quarti di finale a K.O.
Nel torneo Open ha superato lo scoglio dei sedicesimi e degli ottavi la squadra Miroglio, a dire il vero molto più polacca che italiana con Jankauskas, Kowalski, Romanski, Stepinski, Tuszynski e il solo Giulio Bongiovanni a rappresentare i nostri colori, dapprima vincendo contro il fortissimo team americano di Roy Welland (Levin, Weinstein, Fallenius e Rosenberg) e poi superando negli ottavi i francesi della squadra Allix. Nei quarti, due sessioni di gioco di 14 mani l'una, sono ora contrapposti agli ostici irlandesi. Ottavi fatali sia per la squadra di Filippo Palma (Caiti, Di Bello, Di Bello, Pattacini, Pulga, Rinaldi), sconfitta dal sestetto inglese dei fratelli Hackett, sia per quella di Zimmermann in cui giocavano i nostri due azzurri Fulvio Fantoni e Claudio Nunes. Spedito, invece, il cammino del team USA Jacobs, in cui milita l'altra coppia del Blue Team Lauria-Versace. Il tabellone dei quarti vede i seguenti accoppiamenti: Ireland-Miroglio; Jacobs-Hecht; Ozdil-De Botton; Team Orange1-Denmark.
Se nel torneo femminile, purtroppo, nessuna delle due formazioni italiane è riuscita a qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta, in quello senior, i due sestetti presenti a Tenerife, non solo si sono brillantemente qualificati – il team Resta da capolista del proprio gruppo e il team Fornaciari in terza posizione nel suo - ma hanno anche continuato a inanellare vittorie su vittorie, tant'è che li ritroviamo entrambi impegnati nei quarti: Resta contro i polacchi di Stefan Szenberg e Fornaciari contro l'altra squadra polacca Klukowski.
Nel frattempo iniziate anche le fasi di qualificazione dei campionati che assegneranno i titoli a coppie open, women e senior.
Qui di seguito riportiamo il comunicato stampa (la versione ufficiale) emesso stamani dal Comitato d'Appello dei Campionati, in merito alla vicenda che ha visto coinvolti i giocatori Buratti e Lanzarotti.
Mentre negli Open si stanno giocando gli Ottavi, a qualche centinaio di metri si concludono i Gironi eliminatori di Senior e Signore che cito in quest’ordine perche’ i nostri vecchietti sono quelli che, sinora, si sono comportati meglio qui a Tenerife vincendo uno dei due gironi con la squadra Resta e qualificandosi molto agevolmente nell’altro con la squadra Fornaciari autrice di un grande recupero, mentre le nostre Signore hanno fatto esattamente il contrario, ovvero hanno fatto peggio di tutti, il che, date le prestazioni fornite dagli azzurri sino a questo momento, non era affatto agevole.
Nel Girone A, comunque, la squadra Pennisi, Campione in carica, si e’ giocata le sue carte sino all’ultimo ed e’ rimasta fuori per 4 VP. Nel Girone B, invece, la squadra Resta non e’ mai stata in corsa.
Nell’ Open tutte le squadre piu’ o meno italiane hanno superato i Sedicesimi ma poi, negli Ottavi, e’ uscita l’unica squadra italiana di nome e di fatto, ovvero Palma, insieme a quella dove giocavano Fantoni e Nunes. Considerato quindi che nella squadra Miroglio, che e’ nei Quarti, al tavolo siedono sempre quattro polacchi, a difendere i nostri colori nell’Evento principale di questi Campionati, sono rimasti solo Lauria e Versace del team Jacobs che, tra tutte le squadre italiane o quasi era l’unica ad essere in svantaggio alla fine del primo tempo degli Ottavi.
Al recupero ed al soprpasso degli avversari, i danesi di Auken, hanno certo contribuito questi due 3 SA chiamati e fatti da i due romani nel corso del secondo tempo di gioco.Ecco il primo:
In questo board la differenza la fa il gioco col morto perche’ entrambe le
coppie in EO raggiungono lo stesso contratto ed entrambe i dichiaranti ricevono lo stesso attacco: piccola picche da Ovest presa dall’Asso di Est, e lo stesso ritorno: picche. A questo punto pero’, preso in mano, continuano in modo diverso. Il dichiarante danese in aperta gioca fiori verso il Fante del morto. Est entra di Re e rimette quadri condannando il contratto alla caduta. In chiusa Lauria pensa il numero di minuti che l’occasione merita, valuta anche lui la possibilita’ di giocare fiori ( capirlo e’ facile perche’ Lorenzo, quando studia una linea di gioco, ha l’abitudine di mettere la carta che potrebbe giocare davanti a tutte le altre per poi, se bocciata, rimetterla a posto). Sia l’Asso di fiori che una piccola fiori vengono prese in considerazione per la continuazione ma poi il dichiarante gioca piccola cuori verso il marriage del morto da dove muove il Fante di fiori. Qundo questo non viene coperto e fa presa , si continua a fiori per la Dama di mano e si claima: 3 cuori, tre fiori e tre picche.
“Ma se Est avesse coperto cosa avresti fatto?” gli chiede il compagno di squadra Garner a fine partita, “Sarei tornato al morto a cuori ed avrei giocato l’8 di fiori a girare continuando a rimanere col Re di quadri protetto”. Elementare Watson.
Se fare mani giocando le chances migliori e’ cosa abbastanza abituale per la coppia romana, chiamare una manche a SA con 22 punti in linea senza seste chiuse o roba del genere, non e’, al contrario,di routine ma, nel bord 27, il penultimo del match, e’ successo anche questo
1) A picche il fermo ce l’ho, ma 3 SA non vorrei giocarli proprio
2) Ma sei proprio sicuro? Guarda che non c’e’ di meglio da fare.
3) E va bene, ancora una volta volglio darti retta ma giuro che e’ l’ultima.
L’attacco e’ a picche, di Dama, per l’Asso del dichiarante che prosegue con la Dama di cuori che fa il giro del tavolo indisturbata. Ancora cuori per il Fante di Nord, l’Asso del morto e di nuovo cuori per il Re di Nord. Quando questi torna piccola picche, Alfredo prende con l’8, tira anche il Re di picche e poi gioca quadri scoprendo (Nord non puo’ far altro che incassare due picche e l’Asso di quadri) Aveva ragione Alfredo? 3 SA si possono fare solo con qualche aiutino della difesa? “Puo’ darsi”, dice qualcuno, “intanto scrivi 400 e andiamo avanti”.