I Campionati Europei Open che si stanno svolgendo a Tenerife, dopo una settimana di gare, hanno raggiunto il loro momento clou con l'inizio dei Tornei a Squadre Open, Women e Senior.
Altissimo il livello dell'Open, a detta di molti addirittura superiore a quello di un Campionato del Mondo, grazie alla presenza dei top-teams statunitensi. Ai nastri di partenza 83 formazioni in rappresentanza di 23 Paesi che, suddivise in 11 gironi, si sono sfidate nella prima giornata di qualificazione a round robin per conquistare le prime quattro posizioni valide per l'accesso alla seconda fase di qualificazione a 44 squadre. Dei quattro sestetti provenienti dall'Italia hanno raggiunto l'obiettivo il Team Lavazza (Bocchi-Duboin, Buratti-Lanzarotti e Ferraro-D'Avossa), secondo nel suo gruppo, e il Team Miroglio, a dire il vero molto più polacco che nostrano con ben cinque elementi su sei provenienti dall'Est europeo (Jankauskas, Kowalski, Romanski, Stepinski, Tuszynski, Bongiovanni), primo con 14 Victory di scarto sui diretti inseguitori. Non ce l'hanno invece fatta, ma si può sempre sperare nel successivo rientro dal Swiss B, il sestetto di Filippo Palma (Caiti, Di Bello F., Di Bello S., Pattacini, Pulga, Rinaldi), inseriti nel girone più difficile in assoluto, e il Team Castellani (Bonaccorsi, Castellani, Cima, Frazzetto, Magnani, Stoppini) che ha offerto prestazioni troppo altalenanti. Sorprendentemente fuori dal Swiss A la fortissima formazione americana di Lou Ann O'Rourke che schierava personaggi del calibro di Meckstroth, Rodwell e Fredin. Ma fette d'Italia le troviamo anche in altri due teams targati USA e Francia: quello di George Jacobs, primo nel suo gruppo, che schiera oltre ai noti Garner e Weinstein anche i nostri Lorenzo Lauria e Alfredo Versace; e quello di Pierre Zimmermann, terzo nello stesso gruppo, con Fulvio Fantoni e Claudio Nunes oltre alla coppia della nazionale d'oltralpe formata da Multon e Quantin.
Le 44 formazioni qualificate si affronteranno ora in 6 rounds di 8 boards che determineranno il ranking di partenza dei sedicesimi a K.O ai quali accederanno 27 squadre del Swiss A e le prime cinque del Swiss B.
Iniziati anche i Tornei femminile e Senior, il primo con 21 teams e il secondo con 19. Entrambi suddivisi in due gironi, hanno sino ad ora disputato 4 rounds del round robin, girone all'italiana che si concluderà domani e dal quale sortiranno le formazioni che martedì saranno impegnate nei quarti di finale.
Nel campionato femminile la Federazione Italiana schiera due formazioni: la detentrice del titolo vinto nel 2003 a Mentone, con Capriata-Golin, Ferlazzo-Manara e Buratti-Forti, capitanate dal neo coach Roberto Pennisi, al momento 5° con 66 Victory; e Italia-Resta con le azzurre Arrigoni-Olivieri, Paoluzi-Saccavini e De Biasio-Gigliotti, seste con 60 punti.
Anche nel parallelo torneo senior due sestetti italiani: quello di Ezio Fornaciari (Fornaciari-Mariani, Abate-Morelli e Baroni-Ricciarelli) partito in maniera non molto convincente e, infatti, ottavo con 50 V.P.; e quello di Guido Resta (Bettoni, De Falco, Longinotti, Maci, Resta, Vandoni), terzo con 66 punti. Il programma di oggi prevede per entrambi i tornei altri tre rounds.
Dopo aver parlato di Caporetto e di Waterloo, mi e’ venuta in mente Furbara.
A Furbara, a meta’ strada tra Civitavecchia e Roma, nel ’38, un camion militare che trasportava un gruppo di ragazzi del Nord del Lazio a Roma in occasione della visita di Hitler a Mussolini, fu travolto da un treno merci mentre stava attraversando la ferrovia e non ci furono superstiti.
Ancora oggi, dale mie parti, “Furbara” e’ quindi sinonimo di disastro, ma non credo che nel resto d’Italia il nome di questa localita’ rievochi niente a nessuno. Per riassumere cosa sta succedendo qui ai bridgisti italiani usiamo pertanto la parola disastro senza rievocazioni di situazioni tragiche del passato anche perche’, non dimentichiamolo mai, sempre di cartoncini colorati che si girano su un panno verde si parla.
Quando viene appesa la classifica finale del Coppie Miste, le 52 coppie sono divise in due pagine. Sulla prima si trovano solo due coppie italiane, tutte le altre finiscono mestamente nella seconda. E anche le due che si trovano sulla pagina dei buoni non sono certo nelle posizioni piu’ alte. Comunque un bravo va a Michaela Popa e Rino Trapani che, come due anni fa a Mentone, si confermano la migliore coppia italiana in questo genere di competizione. Solo che allora fu argento, oggi e’ solo un decimo posto. Speriamo che le cose cambino in quest’ultima settimana altrimenti Tenerife potrebbe finire col diventare, almeno nel linguaggio dei bridgisti italiani, un sinonimo di…Casamicciola ( e cosi’ abbiamo scovato anche un’altra localita’-disastro.)
Per come si stavano mettendo le cose nei primi boards giocati, per un po’ ho sperato che Fulvio Fantoni e Paola Scalamogna, riuscissero ad invertire la tendenza negativa.
Al board 11, il primo giocato dalla coppia, per esempio
e si gioca cosi’: attacco quadri per l’Asso del morto e da qui Fulvio gioca
subito piccola picche per per il 2 di est, il suo 10 e l’Asso di Ovest che incassa anche l’Asso di fiori e poi ripete picche. Piccola dal morto, taglio in mano, impasse al Re d’atout e 11 prese fatte.
Tutto normale? 4 Cuori si chiamano sempre? 11 prese si fanno anche senza il colpaccio a picche? Forse…ma il board vale piu’ dell’80%.
Una mano media e poi, al board 15
Fantoni gioca 1 SA come la stragrande maggioranza degli Ovest
partecipanti alla Finale. Liscia l’attaccodi Dama di fiori di Nord superata dal Re di Sud che controgioca quadri per la Dama di Nord. Ora ancora fiori per l’Asso e quattro giridi picche. A sei carte dalla fine Nord rimane con l’Asso di quadri secco, il Re di cuori secondo e tre fiori buone. Fulvio gioca quadri dal morto, sta basso di mano e fa le ultime due prese con l’Asso di cuori ed il Re di quadri. Elementare? Addirittura ridicolo quando si vede Nord scartare la Dama di quadri? Forse…ma 8 prese a SA le fanno veramente in pochi pur in questo parterre di primissimo ordine.
Ma la festa finisce abbastanza presto e i due romani non riescono ad andare oltre il trentesimo posto in classifica generale.
Domani, quandoi big scenderanno in campo per lo Squadre le cose potrebbero e dovrebbero cominciare ad andar meglio. Aspettiamo fiduciosi.
Prima arrabbiatura solenne in quel di Tenerife: anche se la possibilita’ di iscriversi anche domani (sic!!!) potra’ far variare il rapporto matematico su quello che sto per dire, la sostanza non cambia: il numero dei Gironi dell’Open e’ all’incirca il doppio di quello delle squadre italiane e semi – italiane iscritte al Campionato. Per quale motivo tre di queste giochino nello stesso Girone e’ una cosa che, non fatevi convincere del contrario da nessuno, non puo’ trovare uno straccio di spiegazione logica. Palma e’ una squadra italiana al cento per cento, Jacobs e Zimmermann sono squadre nelle quali due coppie italiane recitano un ruolo che definire primario e’ dir poco...e sono finite tutte e tre nello stesso gironcino.
Assurdo! E purtroppo, almeno io, non sono cromosomicamente in grado di andare a chiedere spiegazioni sul perche’ di questa follia perche’ al primo “sai, in fondo, ufficialmente...” o, peggio
“vatti a leggere il regolamanto, e vedrai che...”, rischierei uno degli attacchi di bile che mi prendono tutte le volte che mi rendo conto che l’Uomo e’ costretto a fare una cosa assolutamente assurda solo perche’ qualcuno ha scritto da qualche parte che bisogna farla in quel certo modo. Poi dice che uno diventa un anarchico individualista...
Nel Signore, le due squadre italiane presenti sono incredibilmente state equamente divise nei due unici Gironi di qualificazione e, purtroppo, sono entrambe partite con una sconfitta. Pesante quella subita dalle ragazze di Resta, di misura quella patita da quelle di Pennisi che, essendo le Campionesse in carica, hanno avuto l’onore di essere seguite dalla stampa nel loro incontro di esordio.
Qualche volta ho sentito dire che la coppia siciliana, anzi, la Ferlazzo in particolare, pur essendo una coppia tecnicamente validissima, ha nella poca aggressivita’ il suo punto debole. Io, che le seguo da anni, sono di parere assolutamente opposto: le due, oltre che di tecnica, sono provviste anche di quel tanto di aggressivita’ che, usata cum grano salis, e’ spessissimo foriera di ottimi risultati. La seconda e la terza mano giocate qui a Tenerife credo lo dimostrino.
In chiusa Monica Buratti e Darinka Forti giocano 3 picche in NS e cadono di
una presa. In aperta le nostre avversarie polacche, 3 picche non le possono giocare proprio perche’ la remissiva Caterina Ferlazzo...apre di 4 cuori e fa le dieci prese che le servono per mantenere il contratto.
In NS sia la coppia polacca in aperta che quella italiana in chiusa, giocano
l’apertura di 2 fiori mono-bicolore. Monica e Darinka, dopo che quest’ultima ha appunto aperto di 2 fiori da Sud, entrano nel vortice dei contre avversari e ne escono nel migliore dei modi: giocano infatti 2 picche nella 3/3 riescono a mettere insieme ben 6 prese (l’Asso di fiori,il Re di quadri, le due teste di picche, un taglio a fiori in Nord ed uno a cuori in Sud), in aperta, si dichiara cosi’
Pur ammettendo che le polacche non avrebbero trovato il fantastico fit a
picche e che gicando nel fit 5/1 a cuori sarebbero cadute di una presa in piu’ rispetto alle nostre in chiusa, Caterina e Gabriella, preferiscono giocare per i massimi e cercare la partita in zona che Gabriella mantiene su attacco piccola fiori.