Coppie Miste è Finale: Cuzzi e Versace i migliori
Il team norvegese Erichsen vince il titolo a Squadre Miste
Assegnato il primo titolo continentale, quello a Squadre Miste, ai Campionati Europei Open di Tenerife. Dopo tre sessioni di gioco estremamente equilibrate il Team anglo-norvegese Erichsen è riuscito a prevalere sugli svedesi Goldberg di soli 4,5 M.P. (99 – 94,5). Come facilmente immaginabile la differenza l'hanno fatta ancora una volta i due fortissimi nazionali della squadra norvegese Tonje Brogeland e Tor Helness, due giocatori noti nel circuito internazionale per il loro ottimo bridge, seppure totalmente "naturale". Il bronzo a pari merito è andato alla squadra russo-lituana Brigada e a quella olandese-israeliana Herbst.
Conclusosi questo primo evento degli otto previsti nel foltissimo calendario, la concentrazione si sposta sul Torneo a Coppie Miste che, superate le fasi di qualificazione e di semifinale, da oggi inizia il suo percorso verso il titolo con la finalissima alla quale partecipano 52 coppie: 40 provenienti dal gruppo A, 6 dal gruppo B e le 6 coppie finaliste dello Squadre Miste.
Tra gli italiani il migliore piazzamento è quello della coppia formata da Alfredo Versace e Monica Cuzzi, al momento 5° con il 56.70%. Dobbiamo poi scendere sino alla 21esima posizione per trovare Angela De Biasio e Antonio Cuccorese (53.24%), immediatamente seguiti da Fulvio Fantoni e Paola Scalamogna (53.04%). Dentro anche, dopo un eccellente recupero, Massimo Lanzarotti e Cristina Golin 28esimi e Mario D'avossa e Daniela Romani, artefici fin dall'inizio di un ottimo torneo, 31esimi. Recuperati dalla semifinale B, in quanto quinti, Michaela Popa e Rino Trapani, argento nel Coppie Miste a Mentone. Tra i nostri "top players" non ce l'hanno invece fatta Ferraro-Erhart, De Falco-Olivieri, Nunes-Jacobs, Lavazza-Duboin, Monica Buratti-Mariani, Paoluzi-Andrea Buratti, Bocchi-Calandra, Cedolin-Canesi, Rossano-Vivaldi, Arrigoni-Resta, Fornaciari-Baroni … giusto per elencare le coppie più note. Ma anche tra gli stranieri non sono mancate importanti eliminazioni con Auken, Gitelman, Gromov, Rodwell, Chemla, Fallenius, Jacobs, Kowalski ecc. che dovranno accontentarsi della finale di consolazione.
La finalissima si disputerà in tre sessioni di gioco di 26 mani l'una. Stasera la cerimonia di premiazione sia dello Squadre, sia del Coppie Miste.
Di guarigione, per il momento, non si puo’ neanche parlarne, ma qualche leggero segno di miglioramento, si nota: un buon numero di coppie azzurre si sono infatte guadagnate l’ingresso nel Girone A di semifinale del Coppie Miste. Eliminazioni clamorose ce ne sono state ma, al momento, non sono ancora definitive e quindi Rossano – Vivaldi, Buratti – Paoluzi e Bocchi – Calandra possono, come tutti le altre coppie italiane finite nella Semifinale B, legittimamente sperare in una risalita dagli inferi. Domani i responsi definitivi.
Dopo due turni di qualificazione del Coppie Miste, la coppia italiana meglio piazzata, al terzo posto assoluto, e’ quella formata da Roberta Costantini e Verino Caldarelli che, devo ammettere, non conoscevo. Li angolizzo durante il terzo turno e mi rendo conto che i due non occupano per caso la posizione che occupano. Giocano un bridge pulito ed essenziale, si capiscono, non discutono mai e conoscono molto bene il sistema giocato.
Anche durante questo turno i risultati che ottengono sono buoni e solo contro altre coppie italiane non vanno alla grande. La prima mano non buona arriva perche’ Verino Caldarelli non si fida sino in fondo della sua partner giocando contro la Riolo e Torres.
Innanzi tutto vi confesso che non mi era mai capitato di vedere una
dichiarazione in cui un giocatore dichiara tre volte, autonomamente, un palo terzo e che poi, quando viene contrato a livello 4, schippa velocemente su un altro palo terzo (tutto perfettamente logico e regolare, sia ben chiaro).
Quello che non condivido della licita di Verino e’ che, dopo l’ennesima richiesta di fermo a quadri della compagna, non abbia valutato come tale il suo guarnitissimo...6 terzo.
Ovviamente si sta scherzando ma, a veder bene, a livello tre l’unico contratto realizzabile con un megaerrore difensivo e’ quello di 3 SA nel quale, comunque, non si cade di piu’ di una presa.
Se la licita al tavolo dei due abbruzzesi e’ certamente originale ma, ripeto, assolutamente non priva di logica, quanto avviene al tavolo dove Fulvio Fantoni e Paola Scalamogna affrontano Chemla e la Clement, ha dell’incredibile.
Li’ infatti, la dichiarazione si svolge cosi’:
Chiusa :
OVEST NORD EST SUD
Fantoni Chemla Scalam. Clement
passo passo 1 SA contro
surcontro passo 2 § 3 §
fine
Il surcontro di Fantoni viene spiegato correttamente come quinta di fiori sia
dall’una che dall’altra parte del sipario. Trovare una spiegazione a tutto il resto mi sembra davvero arduo.
Tornando al nostro tavolo, dopo che anche la coppia italo - spagnola formata dalla Prados e da Palma ha ottenuto due buoni risultati, un altro risultato non eccezionale per Cardarelli e la Costantini e’ figlio di una buona dichiarazione messa in atto da un’altra coppia italiana: quella formata dalla Motta e da Giovanni Maci che chiamano una manche a fiori mancata dal settanta per cento delle coppie in gara.
Questa la smazzata completa
Aperta :
OVEST NORD EST SUD
Maci Caldarelli Motta Costantini
1 § 2 §
passo 2 ¨ 3 ¨ passo
5 § fine
Il 2 fiori indica almeno 9 carte nei nobili, il 2 quadri vuol dire questo o quello
per me pari sono ma non ho quarte maggiori.
La coppia italiana ottiene un buon risultato anche in questo terzo turno e finisce quindicesima in classifica generale. Io, come spesso mi succede, mi rendo conto di essere partito con un proposito: quello di evidenziare l’ottimo gioco prodotto dai due nostri connazionali edi avere poi, al contrario, parlato di due board nel quale i due non fanno niente di particolarmente rilevante. Spero quindi che la coppia abbruzzese prosegua nel suo cammino verso un ottimo piazzamento e che io abbia, in futuro, ancora modo di parlare di loro e di farmi perdonare.