Nello Squadre Miste una finale al ... freddo
Nel Coppie Miste l'eploit dei Totaro
Ancora tre sessioni di gioco e 48 boards complessivi e verrà assegnato il primo titolo continentale, quello dello Squadre Miste, dei Campionati Europei Open che si stanno svolgendo a Tenerife nelle isole Canarie. Dopo quattro giornate di gara - qualificazioni e fasi a Ko - in cui si é assistito, giorno per giorno all'eliminazione di quasi tutti i team più quotati, oggi inizierà la finalissima tutta scandinava tra la formazione svedese Goldberg e quella norvegese Erichsen. Due squadre che, quantomeno nei propri elementi maschili possono contare su giocatori di grande esperienza internazionale. I favori del pronostico vanno ai norvegesi dei nazionali Brogeland ed Helness che hanno avuto, tra l'altro, il merito di escludere dalla corsa verso il podio il team Lavazza di Bocchi e C., uno dei maggiori pretendenti al titolo, ma alla luce di quanto visto sino ad ora, non ci meraviglieremmo affatto del contrario.
Iniziato anche il Torneo a Coppie Miste che ha visto iscritte 211 coppie provenienti da tutto il mondo. Al termine delle tre fasi di qualificazione di 26 mani l'una, hanno acquisito il diritto a partecipare alla semifinale A 104 coppie (le rimanenti giocheranno le semifinali B e C): le prime 71 delle qualificazioni e altre 33 inserite come new entries provenienti dal torneo a squadre miste. Di queste 104, solo le prime 40 potranno accedere alla corsa al titolo, unitamente alle prime 6 del gruppo B e alle prime 6 del Mixed Teams, per un totale di 52 coppie. L'attuale classifica unica vede in testa i tedeschi Bertens e Zwol (59,69%), al secondo posto gli svedesi Larsson e Anderson (59,42%) e al terzo la coppia italiana formata da Maria Pia Totaro e Carlo Totaro (%9,32%). Per trovare altri italiani tra i primi 70 dobbiamo scendere all'8° posto occupato da Chiara Martellini e Enrico Benassi (57,62%), collocati immediatamente davanti alla supercoppia Auken-Jacobs; poi al 15° Costantini-Caldarelli; 17° Cesari-Natali; 18° Benedetti-Pavin; 19° Canesi-Cedolin; 26° Lavazza-Duboin; 28° Romani-D'Avossa; 39° Salvemini-Scriattoli; 40° Jacobs-Nunes; 42° De Biasio-Cuccorese; 55° Scalamogna-Fantoni; 56° Stoppini-Stoppini; 64° Croci-Croci; 65° Colamartino-De Vincenzo, 71° Golin-Lanzarotti. Affatto bene Bocchi-Calandra (92°), Vivaldi-Rossano 96°, Trapani-Popa, argento a mentone, oggi solo 109°, Resta-Arrigoni 136°, Buratti-Paoluzi 161° ... ma si sa che nel mitchell le situazioni possono capovolgersi con grande facilità, quindi, a priori, non é da escludere alcun rientro.
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Molti di noi usano le espressioni “E’ stata una Caporetto” o “E’ stata una Waterloo” credendo che i due modi di dire abbiano lo stesso significato.
Cosi’ non e’.
A Caporetto il nostro esercito subi’una delle sconfitte piu’umilianti della sua storia. Una sconfitta scoraggiante, deprimente ma...non definitiva. Non a caso, infatti, ad un anno di distanza da quella sconfitta,i nostri nemici di allora furono a loro volta sconfitti e stavolta si’, in modo definitivo.
A Waterloo, al contrario, Napoleone subi’ un tracollo di quelli che pongono fine definitivamente ad ogni residua speranza di rivincita, di quelli che, nei libri di storia, vengono ricordati come quelli che segnarono la fine delle speranze di una Nazione o di un protagonista della storia.
Tutto questo preambolo e’ per dire che se quella di Domenica era stata una giornata decisamente da dimenticare, insomma una Caporetto, quella di oggi e’ stata la giornata che ha tolto definitivamente a tutte le squadre italiane presenti qui la possibilita’ di continuare a lottare per un buon piazzamento. Insomma e’ stata una Waterloo.
Si comincia con i sedicesimi di finale dove l’altra squadra della Lavazza, Allegra, viene eliminata con uno scarto di 28 imp dopo che aveva chiuso in vantaggio il primo dei due turni di gioco previsti.
Aveva chiuso in vantaggio per una manciata di imp la prima frazione di gioco anche la squadra Jacobs, italiana per i due quinti. Nel secondo turno l’incontro e’ rimasto in equilibrio sino all’ultima mano del match che, purtroppo per lui, Alfredo Versace ha capito essere quella che avrebbe deciso le sorti del match.
Primo di mano in Ovest in prima con gli avversari in zona, estrae dall’astuccio Re secondo, Fante secco, Re Dama Fante 10 sesti e Asso Dama quarti. Apre diun quadri, Nord dichiara un cuori, la Cuzzi 3 picche, Sud quattro cuori, lui 4 picche e Nord 5 cuori. Dopo due passo, la licita torna ad Alfredo che, come lui stesso dira’ nel dopopartita, ha tre opzioni: due bridgistiche ed una ...da situazione particolare creatasi nell’incontro. Il 3 picche della Cuzzi non promette niente e quindi le due opzioni serie sarebbero quella di passare o di dichiarare 5 picche ma...ma le chanches che gli avversari vadano sotto a 5 cuori sono decisamente consistenti. E se di la’ giocano 5 cuori contrate e magari vincono perche’ qui non si contra? Alla fine decide di contrare. Come spesso gli capita, Alfredo aveva indovinato tutto: che la mano sarebbe stata decisiva e che anche i suoi compagni sarebbero arrivati a 5 cuori. L’unica cosa che non ha indovinato, ricadendo in un errore gia’commesso nell’ottantasei, e’ stata la dichiarazione da fare.
Questa, infatti, la smazzata completa:
L’ Asso di fiori ed un taglio sono state le uniche due prese fatte dalla difesa.
Nel board la squadra perde 8 imp perche’in aperta gli avversari giocano 5 picche contrate pagando 500. Jacobs perde l’incontro di 3. Lascio a voi il divertimento di calcolare cosa sarebbe successo se Alfredo fosse passato o avesse dichiarato 5 picche.
E cosi’a difendere i nostri colori negli Ottavi di Finale rimangono solo De Falco e la Olivieri e la squadra Fornaciari, formata dalla Premiata Coppia Mariani – Buratti, una delle piu’ blasonate tra le presenti e da una coppia decisamente inedita: quella fornata da Ezio Fornaciari e dalla junior Irene Baroni. Irene che, va detto subito, ha rappresentato sinora, e speriamo sinora, l’unica nota positiva di questa spedizione italiana in terra di Canarie. La squadra ha fatto benissimo ed ha perso negli Ottavi contro una squadra di primissima categoria ed Irene, in particolare, e’ stata lodata da compagno di coppia e compagni di squadra per lasua valentia e la sua continuita’. Nel turno che ho seguito, il secondo degli Ottavi con la squadra sotto di 35, l’ordine di scuderia impartito da Ezio ( a mio avviso giustamente), era testa bassa e caricare. I primi due colpi non sono entrati e tutto e’ finito li’.
In ogni caso, in un incontro delle qualificazioni Irene (con la complicita’ di Ezio, ovviamente), ha dimostrato di non possedere solo tecnica e tenuta, ma di essere anche titolare di quella sacrosanta sete si sangue che e’ elemento, se non indispensabile, certo utilissimo per ottenere dei grandi risultati. La prova di questo la fornisce questa mano nella quale,come ai vecchi tempi, le cartine verranno contrassegnate da delle x perche’, al momento, non sono in grado di ricostruirla esattamente
Gli avversari,in EO in zona, forse rassicurati dal pacioso e tranquillo aspetto di
Irene, si spingono a due fiori. Irene attacca di Re di cuori e continua nel colore per l’ Asso di Ezio che prosegue Dama di quadri per il Re e l’Asso di sud. Ora Asso di picche e picche per il Re di Nord che incassa il Fante di quadri e continua quadri per il taglio di Est. Re di fiori da Est per l’ Asso di Nord che rigioca quadri per il taglio ed il surtaglio della Baroni in Sud. Ora cuori per il taglio di Dama di Nord e l’ultima quadri per la promozione dell’8 di Sud. Totale: 6 down per un piu’ 1700.