Ai Campionati Europei Open di Bridge di Tenerife che nelle due settimane di gara assegneranno 4 titoli continentali a squadre e 4 a coppie, nel primo evento in calendario, il torneo a squadre miste, é accaduto ciò che neanche la mente più fantasiosa poteva immaginare. Nella prima fase a KO, i sedicesimi di finale, in un solo colpo sono state estromesse dalla corsa al titolo il 90% delle formazioni più quotate. Unica superstite tra le italiane la formazione di Ezio Fornaciari che, pur contando su due specialisti della categoria come Monica Buratti e Carlo Mariani, dobbiamo ricordare che schiera nella propria rosa la giovanissima Irene Baroni alla sua prima esperienza intenazionale "da grandi". Ma vediamo come sono andate le cose, partendo dai grandi esclusi. Innanzitutto il fortissimo Team italo-tedesco-americano di George Jacobs, capolista nel round robin, che aveva nelle proprie fila personaggi come Versace, Cuzzi e Auken, viene sconfitto per un solo match points (49-50) ad opera di Kirstan e C., (n.d.r.: formazione del tutto sconosciuta) per altro, ironia della sorte, scelti direttamente come sfidanti in qualità di primatisti della classifica di qualificazione. Fuori nell'ordine la formazione statunitense di Welland con i big Levin e Rosenberg; l'altra formazione d'oltreoceano O' Rourke con niente di meno che il grande Meckstroth; la polacco-israeliana Kovalski zeppa di nazionali; e dulcis in fundo, la nostra Allegra Lavazza con i vari top players femminili e maschili Golin, Paoluzi, Bocchi, Buratti e Lanzarotti, quasi raddoppiata ad opera dei nazionali norvegesi Brogeland, Helness e C. Ed ora veniamo ai pochi superstiti di qualità. Confermano le buone posizioni acquisite nelle qualificazioni la formazione francese di Levy con i nazionali Mouiel e Willard, il team russo-polacco Gromova con i nazionali Gromov e Zmudzinski e quello Bulgaro dell'affascinante Popova; qualificati agli ottavi anche i nostri Olivieri e De Falco con il team Goldberg e l'altra formaqzione transnazionale franco-americana Gitelman con i campioni femminili e maschili Cronier, Ovidio, Gitelman e Moss.
Gli ottavi di finale, due sessioni di gioco di 14 board ognuna, non sono andati molto bene per i nostri colori con il Team Fornaciari sconfitto perentoriamente (34-129) da Gitelman, mentre Goldberg USA di De falco e Olivieri vengono esclusi ad opera dei francesi di Levy per 64 a 40. Fuori anche due altre favorite: Gromova e Popova. Gli abbinamenti dei quarti di finale, davvero a dir poco inattesi, sono i seguenti:
HERBST - ARMSTRONG
ERICHSEN - GITELMAN
LEVY - BRIGADA
GOLDBERG - DE BOTTON
Nel frattempo ha preso il via anche il Campionato a Coppie Miste che ha visto ai nastri di partenza 196 coppie, di cui molte di altissimo livello tecnico, con una netta predominanza francese, italiana e polacca. Tre sessioni di qualificazione e da domani le finali.
Purtroppo per loro, quelli del Bollettino avevano gia’ usato ieri il titolo “Fall of Angels” riferendosi al fatto che la squadra Lavazza, una delle grandi favorite per la vittoria, non era entrata nel Girone A di qualificazione. Cosi’ oggi, quando la stessa squadra non e’ riuscita a qualificarsi per i sedicesimi di Finale, erano a corto di titoli.
A parte questo, la mancata qualificazione dei nostri campioni ha comunque destato grossa sorpresa qui ad Arona dove, va detto, le squadre italiane non sono certo partite alla grande. Oltre ai lavazziani, infatti, sono rimaste fuori dai sedicesimi alter tre delle nosstre squadre: Palma, Canesi e Martellini, mentre solo due, gli altri targati Lavazza di Allegra e Fornaciari, sono ancora in corsa. Particolarmente sfortunata la squadra Canesi che e’ arrivata quinta insieme ad altre due squadre e che e’ rimasta fuori dai Sedicesimi per una questione di imp.
Bene invece, sono andate le due squadre targate Usa nelle quail militano due nostre coppie: quella di Jacobs, con Versace e la Cuzzi, ha vinto il girone A, quella di Goldberg, con De Falco e la Olivieri, si e’ qualificata senza grossi patemi.
Nel board 12 del secondo turno di Swiss, il par della mano sembra essere 4 picche meno 1 giocato da Ovest
Il due quadri e’ una sottoapertura anche in bicolore, 3 cuori e’ un passa o
correggi e 3 picche e’…3 picche. Andrea Buratti, in Nord, potrebbe intervenire, ma, giustamente, e’ troppo preoccupato di trascinare gli avversari verso un 4 picche che, per quanto ne sa lui, potrebbero benissimo fargli. Cosi’ passa e la licita finisce li, perche’ in Est e’ seduta una delle giocatrici piu’ prudenti della storia del bridge. Gli avversari di Simonetta e Andrea sono tra I pochissimi che, in questo board, segnano sulla loro colonna.
Al tavolo di Leonardo Cima, la licita e’ molto piu’ naturale: Ovest apre di due picche che Est rialza a 4. Ora, a Leonardo, la manche gliela hanno chiamata e quindi, dimostrando un intuito ed un coraggio notevolissimi, decide di riaprire con 4SA. Est dichiara 5 picche prima che la Gianardi, in Sud, possa dichiarare e l’italiana contra il contratto avversario che cade di due prese. Forse il coraggio e l’intuito di Cima avrebbero meritato un premio maggiore (6 Fiori in NS sono di battuta), ma comunque la coppia italiana ottiene uno dei migliori risultati in questo board.
Nel corso di questa seconda giornata c’e’ stato piu’ di un incontro tra squadre italiane, il piu’ importante e’ stato certamente quello tra Lavazza e Colamartino avvenuto nel corso del quarto turno dello Swiss B perche’ solo vincendo nettamente una delle due squadre avrebbe avuto modo di lottare ancora per avere la possibilita’ di qualificarsi.
Nel primo board dell’incontro
Sul 3 picche della Erhart, la Martellini deve decidere se dichiarare 3 SA o, piu’
scolasticamente, contrare dando una bilanciata di 18/20 e, ovviamente, la quarta di cuori. La genovese si attiene alla regola e la coppia arriva a giocare 4 cuori. La Erhart attacca Re di fiori alla velocita’ del suono e Guido Ferraro non ha alcun problema ad entrare di Asso di cuori al primo giro nel colore e a far tagliare la compagna rigiocando fiori sia immediatamente sia quando rientra in mano con l’Asso di picche. 4 cuori meno 1.
Anche nell’altra sala l’attacco e’ a fiori, solo che a giocare la mano e’ Est e per Sud, che l’ha prodotto, la situazione e’ molto meno chiara. Infatti la prima cuori viene lisciata e per la dichiarante non ci sono piu’ problemi.
Nel board successivo i due genovesi chiamano un 6 SA con 32 punti in linea e tutti gli Assi e I Re del mazzo. Il contratto, comunque, e’ legato alla divisione di due colori che, in questa mano, sono divisi. Guido Ferraro, tra il serio ed il faceto, dice che Chemla e la Carcassone, suoi compagni di squadre nell’altra sala, non lo chiameranno mai perche’ non la prendono mai.
Nella fattispecie ha ragione ma in assoluto, almeno per quato riguarda questo incontro, torto su tutta la linea perche’ la squadra torinese segna a proprio favore in tutti gli altri board e fa bottino pieno il che, purtroppo, non le e’ sufficiente per qualificarsi.