05/07/2005 Diario 14ª giornata Si doveva arrivare all'ultima giornata dei Campionati Europei di Tenerife per vivere delle emozioni che ritenevamo inimmaginabili. In tutti i tre tornei a coppie – open, senior e women – in testa alla classifica al termine della penultima giornata di gara tre coppie italiane: i fratelli Furio e Stelio Di Bello nell'Open, Gabriella Olivieri e Giannina Arrigoni nello Women e Adriano Abate e Fabrizio Morelli nel Senior. Ma restano ancora da giocare 50 board ai primi, 42 alle seconde e 27 ai terzi. Andando in ordine cronologico, la prima grande soddisfazione ci arriva ancora una volta dal torneo senior in cui non solo Abate-Morelli confermano il primato raggiunto precedentemente con ben 2 punti e mezzo percentuali sui secondi, ma Ezio Fornaciari e il suo partner Carlo Mariani, all' inizio dell'ultimo round solo 17esimi, mano dopo mano conquistano posizioni e alla fine, senza troppo rumore e con l'umiltà che da sempre li caratterizza, conquistano un bellissimo e inatteso bronzo. Un terzo posto meritatissimo anche perché chi li ha preceduti, i belgi Trouwborst e Doremans, l'ha fatto grazie a soli 0.3 punti percentuali! Davvero un'inezia! Poco dopo termina il torneo femminile. Le azzurre Arrigoni e Olivieri a due round dal termine sono ancora prime, ma il vantaggio diminuisce progressivamente e a 18 boards dalla fine si ritrovano in quarta posizione. E' ancora possibile rimontare, ma alcune smazzate un po' fallose rendono impossibile l'impresa. Arrivano quinte. L'oro va alla Norvegia, l'argento alla Spagna e il bronzo all'Olanda.
E passiamo all'Open dove i due giovani fratelli Di Bello sono stati, a dir poco, meravigliosi. Hanno dimostrato per tutto l'arco del Torneo una tenuta al tavolo davvero sorprendente. Al vertice delle classifiche parziali fin dalle fasi di qualificazione, non hanno mai mollato, tenendo duro contro avversari di ben altra esperienza. La sfortuna nell'ultima sessione di gioco ci mette lo zampino e per soli 0,5 punti percentuali devono rinunciare al titolo che va ai polacchi Kowalski e Tuszynski. Resta, comunque, un argento straordinario e che, difficilmente, riusciremo a dimenticare.