Dopo 15 giornate di gara i Campionati Europei Open di Tenerife, in cui gli italiani sono riusciti a conquistare un'unica medaglia - l'oro nello Squadre Senior – potrebbero in quest'ultima giornata riservare delle piacevolissime sorprese per i nostri colori, con tre coppie su tre capoliste delle rispettive classifiche parziali della finalissima.
Nell'Open, i giovani fratelli Furio e Stelio Di Bello continuando a mostrare una sicurezza e una padronanza di gioco stupefacenti per la loro giovane età, al giro di boa e a 50 boards dal temine, sono primi con il 58,50% e con ben 2 punti percentuali e mezzo sui diretti inseguitori, i polacchi Kowalski e Tuszynski. Sorprende il 25esimo posto di Meckstroth e Rodwell, la forte coppia americana che, fin dall'inizio nei campionati misti, ma soprattutto in quello a squadre open, non è mai riuscita a dimostrare minimamente la propria tanto declamata supremazia tecnica.
Altra lieta conferma ci viene dal torneo femminile in cui le azzurre Gabriella Olivieri e Gianna Arrigoni, continuando a fornire una performance di altissimo livello, sono attualmente collocate in cima alla classifica con il 59,33%, distanziando le norvegesi Svendsen e Langeland di 1 punto percentuale e 25. Fondamentale sarà il rendimento delle nostre ragazze nelle due sessioni di 42 boards complessivi.
E veniamo alla finale del torneo a Coppie Senior, dove i neo campioni d'Europa italiani sono approdati al termine della finale a squadre. Ebbene, anche qui, in testa una coppia italiana, quella formata da Adriano Abate e Fabrizio Morelli, con la buonissima percentuale di 59,23, addirittura quasi di tre punti superiore a quella dei secondi, gli olandesi Trouwborst e Doremans. Ancora 1 sessione di gioco e 27 boards e sapremo se i due italiani riusciranno a portarsi a casa i due ori della categoria.
In questa che, come ho scritto tante volte, puo’ essere considerata una delle spedizioni meno brillanti del nostro bridge, siamo comunque riusciti a vincere uno dei quattro campionati a squadre e abbiamo tre coppie in pole position prima dell’ultima giornata nei tre campionati che si concluderanno domani con ben tre coppie in zona podio nel Seniores. Ovviamente non so come andra’ a finire e, per motivi scaramantici non voglio fare previsioni ma, comunque vada a finire, la cosa evidenzia ancora una volta la differenza abissale che esiste oggi tra il nostro bridge e quello del resto d’Europa.
Per qualsiasi altra Nazione europea e non, infatti, un risultato come quello ottenuto dagli azzurri sinora sarebbe esaltante, per noi e’invece ordinaria amministrazione che smetterebbe di essere tale solo se tutte e tre le nostre coppie dovessero vincere i rispettivi campionati. Non credo di essere lontano dal vero dicendo che oggi il bridge italiano e’ anni luce avanti a quello di qualsiasi altro Paese.
Gabriella Olivieri e Gianna Arrigoni erano prime alla fine del primo tempo di gioco ma all’inizio del secondo turno hanno avuto un momento difficile collezionando una serie di mani negative senza particolari colpe. Diciamo che proprio non girava. Non girava al punto che mi sono convinto di abbandonarle al loro destino e di spostarmi nella sala dove giocavano i due Di Bello. La mossa ha funzionato perche’non solo le due azzurre si sono riprese ma anche i due napoletani, in quel momento secondi, hanno conquistato, in quattro board, tre top che hanno permesso loro di chiudere la giornata in testta alla classifica con un buon margine di vantaggio sui secondi. I tre top hanno origini diverse.
Il primo arriva grazie ad un colpo messo a segno da Stelio nel board 19.
OVEST NORD EST SUD
Jagniew. Furio Pazur Stelio
1 SA
contro 2 ª contro passo
3 SA fine
Stelio Di Bello, primo di mano, apre di 1 SA (9/12 in questa situazione di
zona), con l’indifferenza e la faccia annoiata di uno che ha 16 bilanciati e la coppia polacca si trova, rispetto a tutte le altre, in una situazione decisamente piu’ difficile per capire che la partita a cuori sarebbe di piu’ agevole realizzazione rispetto a quella senza briscola. L’attacco di Nord e’ piccola fiori e Stelio, incassate cinque prese nel colore, torna di Re di quadri (il dichiarante si era seccato la Dama al morto) e poi aspetta la presa del 2 down col 9 di cuori. 49 punti su 50 disponibili
Il secondo top arriva senza che i due debbano sputare sangue perche’ nel board 21
Vogliamo dire che l’intervento di 1 picche di Furio, ha creato qualche
problema? Vogliamo dire che il suo successivo contro che indica un non gradimento dell’attacco a picche ha destabilizzato gli avversari? Diciamolo pure. Comunque l’attacco e’ di 3 di fiori per l’Asso del dichiarante che, disperato, gioca Asso di cuori e cuori per il Fante di Furio che incassa anche il Re nel colore prima di ripetere fiori pr il Re del morto da dove viene fatto girare il Fante di quadri finche’ non viene fagocitato dal Re secco di Furio che torna Dama di picche.
Mentre il dichiarante sta pensando a come andare avanti, Stelio gli fa vedere le carte reclamando un’altra presa in atout. 3 down e 48 punti sui 50 disponibili.
L’amore di Piotr Lutostanski per gli slam un po’ tiratini si rivela di quelli destinati a durare nel tempo a dispetto delle avversita’. Nel board successivo, pero’, i nostri ci mettono del loro per portare fuori strada gli avversari.
L’attacco e’ di 2 di quadri per il taglio del morto da dove il dichiarante
muove cuori per la sua Dama ed il Re di Stelio che incassa anche l’Asso di fiori e torna quadri. Neanche a dirlo, a fine mano, mentre i due polacchi restano indifferenti come due psichiatri difronte alle stranezze dell’umano agire, Furio, da bravo latino, rimprovera Stelio che non ha proseguito fiori dopo aver incassato l’Asso nel colore. Stavolta i punti sono solo 45 ma ci si puo’ stare.