30/10/2005 Diario 8ª giornata Quarti di Finale: è Italia - India
Il Blue Team, concluso al primo posto il proprio cammino nella fase di qualificazione dei Campionati Mondiali che si stanno svolgendo a Estoril in Portogallo, posizione raggiunta addirittura con un turno di anticipo, in virtù di questo piazzamento ha potuto scegliere per primo l'avversario da incontrare nei quarti di finale a K.O.. Ebbene, il team italiano non ha avuto dubbi: i prossimi 96 boards - sei turni da 12 mani l'uno - li avrebbe giocati contro l'India, la formazione rivelazione del Torneo, giunta sorprendentemente quinta. Davvero rocambolesca l'ultima giornata di gara del round robin con risultati tali da stravolgere, in gran parte, quanto costruito da diverse squadre nei precedenti 20 incontri. Il caso più clamoroso quello della Cina semifinalista olimpica, sino alla penultima giornata di gara seconda e alla fine solo decima e, quindi, incredibilmente fuori dai play off. Ma sorprendente anche l'eliminazione degli olandesi medaglia d'argento a Istanbul, passati dal tranquillizzante sesto posto di ieri all'11esimo di fine qualificazione. Il ranking finale ha così visto dopo gli italiani primi, gli statunitensi di USA2 secondi a 20 Victory di distanza, quindi i cugini di USA1, al quarto posto gli svedesi, al quinto gli indiani, al sesto l'Argentina, al settimo l'Egitto e nell'ultima posizione valida per l'ingresso ai quarti il Brasile.
Il Blue Team ha raggiunto il suo primato senza troppi affanni e in grande scioltezza, come dimostrato dalle sole 13 vittorie sui 21 match disputati. Un dato statistico poco significativo se non si esaminano le sconfitte, otto, quasi tutte conseguite con squadre di bassa classifica, a dimostrazione di quanto nello "sport bridge" la concentrazione e determinazione spesso contino più della preparazione tecnica, specie su un numero limitato di mani, quali erano le 20 previste per i match di qualificazione. E solo con questo tipo di lettura si può motivare l'assurda prestazione degli azzurri nell'ultimo match della giornata che li vedeva contro gli americani detentori del titolo mondiale. Da un lato gli italiani - Bocchi-Duboin e Lauria-Versace - già matematicamente primi, dall'altro i "Meckwell" alla ricerca disperata di punti, per evitare di essere clamorosamente tagliati fuori dai K.O. Fin dalle prime battute di gioco si capisce che questo scontro tra titani non avrà storia. L'agonia di un match che, fin dalle prime battute, si rivela assurdo, si conclude finalmente (n.d.r.: finalmente sia per i numerosissimi spettatori del bridgerama, sia per gli azzurri, ormai totalmente deconcentrati e incapaci di riprendere il bandolo della matassa) con un clamoroso 2 a 25, con 107 match points segnati sullo score degli americani, contro i soli 40 degli italiani.
"Purtroppo sono cose che capitano nel bridge - ci spiega Norberto Bocchi -; basti pensare ai quarti di finale dei Mondiali Parigi, in cui fummo noi a sbattere fuori gli americani dai quarti con un clamoroso 138 a 1 ... eppure le coppie al tavolo erano esattamente le stesse, quelle diverse erano solo le motivazioni".
Gli altri abbinamenti dei quarti di finale sono: USA2 - Argentina; USA1 - Brasile; Egitto - Svezia.
Si conclude, invece, l'avventura portoghese dei Seniors, giunti solo 11esimi, nonostante un rush finale davvero notevole, ma insufficiente a recuperare quelle posizioni utili a rientrare in gioco.
"Peccato perché la squadra aveva le potenzialità - dichiara il capitano Guido Resta - per entrare tranquillamente tra le prime otto. Ma si sa che nel bridge, l'affiatamento delle coppie e il collaudo dei sistemi contano moltissimo e i "ragazzi" non hanno avuto il tempo materiale per compiere un sufficiente rodaggio. Una performance davvero sorprendente - prosegue Resta - l'ha avuta la coppia che, sulla carta, poteva essere più a rischio: quella formata dall'esordiente Nino Masucci, con ben poca esperienza internazionale, e dal grande Piero Forquet, la cui esperienza non é da mettere certo in discussione, sfortunatamente, però, l'ha fatta una trentina di anni fa. Ringrazio davvero tutti di cuore, per la disponibilità, passione, signorilità e entusiasmo dimostrati in ogni momento, anche quando le cose al tavolo non andavano benissimo. D'altronde, é risaputo che, in qualsiasi sport, campioni si diventa, ma fuoriclasse si nasce"
Open
FORMAZIONE
Norberto Bocchi Giorgio Duboin Claudio Nunes Fulvio Fantoni Alfredo Versace Lorenzo Lauria Maria Teresa Lavazza (cng) Massimo Ortensi (coach)
Senior
FORMAZIONE
Dano De Falcoy Pietro FORQUET Benito GAROZZO Nino MASUCCI Carlo MOSCA Silvio SBARIGIA Guido Resta (cng)
Federazione Italiana Gioco Bridge
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