27/10/2005 Diario 5ª giornata L'Italia è davanti... ma le grandi ora la seguono
Prosegue il cammino delle due formazioni italiane nell'interminabile fase di qualificazione dei Campionati Mondiali di Estoril. Sciolto e spedito quello degli azzurri dell'Open, ancora saldamente al comando della classifica parziale; erto e costellato da ostacoli quello dei Senior, attualmente 13esimi. La giornata di ieri, la quarta del Round Robin, ha evidenziato la netta supremazia tecnica degli azzurri, che pur permettendosi qualche calo di concentrazione e due vittorie solo di misura, riescono ad incrementare ulteriormente il vantaggio sui diretti inseguitori egiziani, divenuto di 28 Victory. Se si esclude, infatti, il prevedibile cappotto contro la Giordania - al tavolo il quartetto storico formato da Bocchi-Duboin e Lauria-Versace - nei rimanenti match, nei quali é stata come sempre operata la rotazione delle coppie, solo vittorie di misura: 17 a 13 contro gli inglesi e 16 a 14 contro gli svedesi, formazioni, entrambe, di metà classifica, ma con le potenzialità per tentare l'ingresso nei quarti di finale. Superato il giro il giro di boa, é interessante analizzare il percorso compiuto sino ad oggi dai team che, nella fase di KO, potrebbero creare maggiori problemi agli azzurri, già campioni olimpici ed europei e alla ricerca dell'ultimo titolo che manca nel loro monumentale palmares.
Su tutte le due formazioni americane. USA1, detentrice de titolo mondiale, per intenderci quella di Hamman-Soloway, Meckstroth-Rodwell e Nickell-Freeman, partita molto in sordina e con un rendimento alquanto altalenante, al momento é solo quinta, dopo avere transitato a lungo tra la nona e settima posizione. Stessa cosa dicasi dei più giovani cugini di USA2 - Ekeblad, Rubin, Greco, Hampson, Gitelman e Moss - attualmente quarti e, comunque, sempre davanti nella classifica parziale rispetto ai "senatori", ma con sulla coscienza l'orribile 25-0 collezionato nell'ultimo match di ieri contro gli olandesi. Sino a questo punto buone le prestazioni dell'Argentina, terza, una squadra che possiede il giusto connubio di esperienza e gioventù, e del Brasile, sesta che, con i suoi fuoriclasse Chagas, Villas Boas e Branco, sta facendo vedere i sorci verdi a parecchie confermazioni, compresa la nostra che ha subito un bel 19. Ma la vera sorpresa é l'Egitto, saldamente al secondo posto dall'inizio del Torneo. Forte della bravura ed esperienza internazionale dei due giocatori professionisti con tanto di sponsorizzazioni oltreoceano, El Ahmady e Sadek, sta conducendo un campionato superlativo, vincendo nettamente con USA1, Brasile, Russia, Cina, ricordando solo alcune delle loro imprese. A questo punto diviene fondamentale, per comprendere a pieno le reali possibilità di un avversario che potrebbe nella fase successiva divenire alquanto scomodo, il match diretto di apertura di questa quinta giornata contro gli azzurri. E la Cina? Ebbene, al momento, é ancora molto lontana dal rendimento evidenziato alle Olimpiadi di Istanbul dove, a pieno merito, raggiunse le semifinali. Dovrebbe comunque qualificarsi. Il programma di oggi vede l'Open dapprima, come detto, contro l'Egitto, quindi contro il Sudafrica e, in chiusura, contro la rinnovata, ma molto più debole Polonia.
Nel parallelo Campionato Senior, il cui livello non é stato mai così elevato (n.d.r.: sono in molti a scommettere che le prime tre formazioni di questo Torneo potrebbero tranquillamente qualificarsi per i K.O. dell'Open), il talentuoso sestetto italiano, non riesce ancora a mostrare il suo reale valore, offuscato com'é dalla scarso rodaggio e amalgama delle coppie che, ricordiamo, sono state assemblate dalla Federazione solo tre mesi or sono. Anche ieri una giornata dal rendimento altalenante.
Una netta vittoria in apertura per 22 a 8 contro il Pakistan, con un Forquet grandissimo; poi la sconfitta per 10-20 contro USA1, alla quale si sono aggiunti 2 Victory di penalità, causa il telefonino squillante di Silvio Sbarigia durante la diretta in Bridgerama:"Non ho parole per scusarmi - esordisce uno sconfortato Silvio - ma sono davvero sfortunato. E' da quando sono arrivato che cercavo di farlo funzionare senza alcun risultato: non voleva proprio saperne di prendere la linea ... e così mi sono dimenticato totalmente della sua esistenza. Chi l'avrebbe mai immaginato che avrebbe deciso di squillare per la prima volta proprio mentre ero al tavolo, tra l'altro in bridgerama e contro gli americani!"
Il terzo match non va meglio. Di fronte il Canada, una formazione di media-bassa classifica, di quelle che servono per incamerare punti. Invece, i match points sullo score li segnano, loro. E' 12-18 e un 13esimo posto in classifica, lontano, però, solo 12 Victory dall'ultima posizione valida, l'ottava, per entrare tra i magnifici otto dei K.O. Oggi giornata alquanto difficile con Israele, ottavo; Svezia, settima e, dulcis in fundo, l'Olanda capolista.
Open
FORMAZIONE
Norberto Bocchi Giorgio Duboin Claudio Nunes Fulvio Fantoni Alfredo Versace Lorenzo Lauria Maria Teresa Lavazza (cng) Massimo Ortensi (coach)
Senior
FORMAZIONE
Dano De Falcoy Pietro FORQUET Benito GAROZZO Nino MASUCCI Carlo MOSCA Silvio SBARIGIA Guido Resta (cng)
Federazione Italiana Gioco Bridge
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