03/11/2005 Diario 12ª giornata Blue Team - USA1: la Finalissima
Gli azzurri raggiungono la finalissima della Bermuda Bowl con un turno d'anticipo: gli svedesi sotto di 74 MPs, decidono di gettare la spugna e rinunciare a giocare le ultime sedici mani. Il sestetto azzurro che aveva concluso i primi tre turni di gioco con 47 punti di vantaggio, si é ripresentato al tavolo, per gli ultimi tre turni delle semifinali, concentrato e determinato a chiudere il più velocemente possibile l'incontro. Obiettivo perfettamente raggiunto fin dal primo round della mattinata in cui, Fantoni-Nunes e Lauria-Versace realizzano 49 punti contro i 22 dei nordici. Il distacco a questo punto è enorme e a nulla sposta il pareggio (34-34) del quinto segmento di gioco. E' ancora, quindi, finalissima Italia – Usa.
Dopo solo due anni, il trofeo più prestigioso del bridge sarà di nuovo conteso tra le stesse due formazioni e dagli stessi due sestetti - Bocchi-Duboin, Fantoni-Nunes e Lauria-Versace da un lato, Meckstroth-Rodwell, Hamman-Soloway e Nickell-Freemann dall'altro - che diedero vita, nell'ultima edizione dei Campionati Mondiali, a quella indimenticabile e drammatica sfida conclusasi con la vittoria, alquanto discussa, degli Stati Uniti per 1 solo punto, raggiunto nell'ultima mano dell'ultimo round. Anche oggi, come allora, gli azzurri partono con un Carry Over negativo di - 20 (a Montecarlo era di -13), frutto dello sciagurato scontro diretto del round robin, in cui gli italiani, totalmente obnubilati, hanno subito un pesantissimo e incredibile cappotto. Uno svantaggio che, come ci dice il coach Massimo Ortensi, può costare molto molto caro:"Senza quel -20 iniziale partivamo leggermente favoriti, così, invece, ce la giochiamo davvero alla pari".
Primo obiettivo, dunque, annullare il più velocemente possibile l'handicap di partenza. Fatto questo, sarà sufficiente giocare quel bridge che ha portato gli alfieri del Blue Team, già detentori dei titoli europeo e olimpico, ad occupare le prime quattro posizione del ranking mondiale. L'esito finale di questa sfida tra ciclopi, che si protrarrà per 8 turni di gioco per un totale di 128 mani, dipenderà, come sempre é avvenuto in passato, molto più dal rendimento delle tre coppie azzurre che dalle performance degli avversari.
Per la cronaca, si tratta della 13esima volta che i due Team si affrontano in una finale della Bermuda Bowl e 10 sono le vittorie degli italiani, ma l'ultima risale al 1975 quando in campo c'erano Belladonna, Garozzo, Franco, Pittalà, Facchini e Zucchelli. Da allora, tre ori mancati per una manciata di match points: 5 nel 1979 a Rio de Janeiro, ancora 5 nel 1983 a Stoccolma e solo 1 nel 2003 a Montecarlo.
La finale per il bronzo dell'Open sarà giocata su 96 boards da Usa2 e Svezia con un Carry Over di + 12 per gli americani.
Nella Venice Cup finale tra Francia e Germania con le prime a + 16, e nel Senior Bowl Usa1-Indonesia con +1 per gli statunitensi.
Ancora tre match di qualificazione nel Transnational Open Teams che, dopo 12 round, vede in testa la formazione russa 777, formata da Gromov-Dubinin e Khoklov- Krasnosselski. Il Team italiano Savelli - Rossano-Gianardi e Vivaldi-Savelli - , unico totalmente nostrano presente a Estoril, occupa al momento la 105esima posizione.
Open
FORMAZIONE
Norberto Bocchi Giorgio Duboin Claudio Nunes Fulvio Fantoni Alfredo Versace Lorenzo Lauria Maria Teresa Lavazza (cng) Massimo Ortensi (coach)
Senior
FORMAZIONE
Dano De Falcoy Pietro FORQUET Benito GAROZZO Nino MASUCCI Carlo MOSCA Silvio SBARIGIA Guido Resta (cng)
Federazione Italiana Gioco Bridge
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