Campionati 2005
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16/10/2005 Diario 4ª giornata
La Coppa dei Campioni resta a Roma. Quattro edizioni e tre titoli continentali per il Team Parioli Angelini che, al momento, non sembra avere rivali nella vecchia Europa. Francesco Angelini, Fulvio Fantoni, Lorenzo Lauria, Claudio Nunes, Antonio Sementa e Alfredo Versace, dopo avere conquistato la semifinale, grazie alla convincente vittoria sugli "amici-rivali" del Team Lavazza di Torino, hanno strapazzato, nella finalissima, i danesi di Schaltz.

Una finale a senso unico: quattro round e tre perentorie vittorie. Impressionante il secondo segmento in cui i romani, scesi in campo con Angelini-Sementa e Lauria-Versace, hanno concesso agli avversari solo 11 match points contro i 71 segnati sul proprio score.

"Ho vissuto questo mio rientro nella competizione - dichiara un sorridente Francesco Angelini al termine del round - con grande apprensione. Mi era, infatti, difficile dimenticare la brutta prestazione offerta nel round robin. Dovevo assolutamente dimostrare, soprattutto a me stesso che potevo giocare meglio. Una volta seduto al tavolo, non ho mai mollato, concentrandomi e analizzando anche i 2. Sono davvero soddisfatto sia della mia prova, sia di quella di tutti i ragazzi, primo fra tutti Antonio".

Al giro di boa il divario tra le due formazioni é già enorme: ben 68 punti. Affatto appagati, nel terzo round, giocato questa volta dai quattro nazionali campioni olimpici Lauria-Versace e Fantoni-Nunes, i punti concessi ai nordici sono, addirittura, solo 2 e il vantaggio diviene incolmabile: 115 a 23. Le ultime dodici mani sono, quindi, solo una formalità. Rientrano Angelini e Sementa al posto di Lauria e Versace. A risultato già acquisito, per i romani diviene difficile mantenere la determinazione dimostrata precedentemente. Qualche distrazione e, finalmente, i danesi riescono a portare a casa il loro primo parziale positivo: 49-25. Il punteggio finale é di 140-72.

Parallelamente, il Team Lavazza in campo con l'inedita coppia formata da Norberto Bocchi e Guido Ferraro e quella ormai consueta, quantomeno in questo Torneo, formata da Mario D'Avossa e Stelio Di bello, ha affrontato la squadra turca Besiktas per la conquista dell'ultimo gradino del podio. Anche in questa "finalina" ben poche palpitazioni: dopo i primi due segmenti dei tre previsti, i torinesi conducevano di 52 match points (81-29). A bronzo ormai quasi matematicamente acquisito, Bocchi e C. hanno dato la soddisfazione ai simpaticissimi turchi, mai giunti così in alto, di vincere un parziale (26-14). Il match si conclude con il punteggio di 95-55.

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Come volevasi dimostrare. La vera Finale è stata giocata ieri. Quella ufficiale è durata un tempo e quattro board poi, per i malcapitati danesi, non c’era più niente da fare. Dopo aver chiuso in leggero vantaggio il primo tempo, Parioli, con Angelini e Sementa scesi in campo al posto dei Fantunes, ha chiuso il match nei primi quattro board del secondo.

Board 1 dich. Nord
Tutti in prima



9 5 3 2
R D 4 3
A 9 5
A 7
R D F 4 A 8 7
A F 5
D 10 7 2 F 8 6 3
F 9 4 R D 8 6 3
10 6
10 9 8 7 6 2
R 4
10 5 2

Angelini e Sementa stoppano a 3 e mantengono il contratto. Alfredo e
Lorenzo, dichiarando al livello di 4 a fiori, spingono gli avversari verso una manche a cuori puntualmente battuta e si comincia a guadagnare qualcosa. Molto di più si guadagna nel board successivo.

Board 2 dich. Est
NS in zona



R 7 4
A
A F 6 4 3 2
R D 10
A D F 6 5 10 9 3
F 8 7 4 2 10 9 63
R 8 7 D 9
= 9 6 5 4
8 2
R D 5
10 5
A F 8 7 3 2

Aperta:

OVEST NORD EST SUD
Versace Bruun Lauria Fredin
Passo 1
2 (nob) contro 4 passo
Passo 4 SA passo 5
Passo 6 fine

Chiusa
OVEST NORD EST SUD
Christ. Angelini M. Shaltz Sementa
Passo passo
2 (b.n.) contro 2 3 SA

In aperta dopo l’apertura di 1 dell’oriundo Fredin (è svedese), per i danesi,
messi sotto pressione dalla licita iperaggessiva di L/V, non è agevole fermarsi al contratto giusto e chiamano questo 6 che viene regolarmente battuto (Asso di picche e una quadri). In chiusa l’apertura di 2 con la bicolore nobile di Ovest ed il mancato salto a cuori di Est, dà modo a Sementa di indicare al compagno il possesso di una mano adatta a giocare a SA e con un buon fermo di cuori. Angelini, col suo Re di picche, non ci pensa nemmeno a riaprire. Ovest attacca di Dama di picche. Antonio sta basso e l’avversario non gli dà modo di dimostrare che non si sarebbe fatto appollastrare stando basso anche sul Fante, perché continua a cuori. Alla fine le prese della linea sono 11 e gli IMP guadagnati davvero tanti.

Giusto il tempo di riestrarre le carte che si torna a guadagnare pesante.

Board 3 dich. Sud
EO in zona



A 10 9 5 4
R 2
D 7 5 3
A 5
D 6 2
A F 10 8 9 7 5 4 3
A 6 4 2 R F 9
F 10 9 6 D 8 7
R F 87 3
D 6
10 8
R 4 3 2

Aperta:

OVEST NORD EST SUD
Versace Bruun Lauria Fredin
Passo
1 1 passo 2
Passo 2 fine

Chiusa:
OVEST NORD EST SUD
Christ. Angelini M. Shaltz Sementa
Passo
1 1 3 4

Notate come qui avvenga esattamente il contrario di quanto successo nel
board precedente: L/V non esercitano, anche a causa della diversa apertura di Ovest, alcuna pressione sugli avversari. Li lasciano cuocere nel loro brodo e i danesi si fermano al parziale. In chiusa Sementa, sul 3 di Est, deve fare una scelta definitiva e fa quella giusta: chiama manche nel colore di intervento del compagno che allinea velocemente 10 prese pagando in tutto due quadri e una cuori.

E ancora tanto, tantissimo, si guadagna nel board successivo, il quarto della serie vincente di questo inizio del secondo tempo.

Board 4 dich. O vest
Tutti in zona



9 8 7 2
R
D 6
A F 9 74 2
R F 4 3 10 5
A D 5 3 2 F 10 8 4
10 4 2 R F 9 7 3
6 5 3
A D 6
9 7 6
A 8 5
R D F 8

Aperta:

OVEST NORD EST SUD
Versace Bruun Lauria Fredin
1 passo 3 contro
Passo 4 fine

Chiusa:
OVEST NORD EST SUD
Christ. Angelini M. Shaltz Sementa
2 (b.n.) passo 2 contro
Passo 3 fine

Indubbiamente l’apertura di Ovest in chiusa, ancora 2 per la bicolore nobile,
dà un bell’aiutino alla coppia italiana, ma questo non può far passare sotto silenzio il fatto che Francesco ed Antonio, per la quarta volta consecutiva, indovinino, a differenza dei loro omologhi in chiusa, il contratto da giocare. 3 fatte. In aperta, tanto per cambiare, L/V sentono che questa è un’altra mano in cui bisogna mettersi in mezzo. Spingono i danesi verso un contratto irrealizzabile e poi lo battono così di cinque prese in zona: attacco Fante di cuori di Lorenzo per l’Asso di Alfredo che torna nel colore per il taglio di Nord. Ora piccola picche a girare per il Fante di Alfredo che torna ancora cuori. Nord taglia e gioca picche per la Dama del morto ed il Re di Ovest e gioca ancora cuori per il taglio di Asso del morto. Il dichiarate, a questo punto, non può incassare altro che una fiori e una quadri: 500 per gli italiani che mettono così fine all’incontro. Lo sostengo in diretta (cioè mentre ancora si devono giocare 32 board) per tre ragioni: primo perchè le tre coppie italiane sono tutte in splendida forma e quindi, secondo, perché a questa squadra 40 punti non li riprende nessuno e, soprattutto perché, terzo, sento Versace che invita Lauria a rimanere in panchina e questi ribattere che finalmente anche Alfredino si è deciso a scendere in campo anche se solo per fare da comparsa: quando i due iniziano questa tiritera, credetemi, non ce ne è più per nessuno. Il tempo si chiude con un parziale di 71 a 11 per noi e il prosieguo dell’incontro è una pura formalità.
Ha vinto la squadra più forte. Una squadra che da anni, fuori e dentro i confini nazionali, sta facendo man bassa di Titoli di ogni genere e grado. Difficile fare una graduatoria di merito tra le tre coppie perché hanno giocato tutte ad altissimi livelli. La Butler di fine Round Robin ci dice che Lauria e Versace, almeno in questa fase, sono stati i migliori del mazzo il che non è assolutamente uno scoop anzi, presto potrebbe diventare uno scoop il fatto che, per una volta, non lo siano. Stupenda la prova fornita dai Fantunes in Semifinale (sono come il vino d’annata: migliorano anno dopo anno) e quella di Angelini e Sementa in finale.
Il bronzo, come da copione, è andato all’altra squadra italiana che, in questo momento, rende qualcosa ai romani. Ma le premesse per un boom di Di Bello e D’Avossa (Bocchi e Duboin non sono secondi a nessuno) ci sono tutte e poi… capitan Lavazza ci ha abituati da anni a squadre vincenti a livello assoluto. Sono certo che anche stavolta sarà in grado di ricreare in poco tempo una squadra fortissima tornando a rendere ancora più ricchi di suspance gli scontri con gli eterni rivali- amici romani.

Uff. Stampa FIGB

SQUADRE
Campioni in carica
T.C. Parioli Angelini
Squadra ospite
B.C.O.B. Brussels
Campioni Italiani
Bridge Club Allegra
Campioni Svedesi
Nasby BS
Campioni Polacchi
CSTO
Campioni Russi
Gromov
Campioni Inglesi
Allfrey
Campioni Olandesi
Bridge Club Modalfa
Campioni Turchi
Besiktas
Campioni Tedeschi
BTC Dortmund
Campioni Danesi
Schaltz
Campioni Francesi
Carcy