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19/02/2014
Guido Ferraro
Trovare le parole in queste circostanze drammatiche è davvero difficile.
   Oggi il Bridge Italiano perde un interprete straordinario, un campione talentuoso, un uomo che ha dedicato tutta la vita alla sua vera passione. Per elencare tutti i trofei che Guido Ferraro ha conquistato nella sua brillante carriera servirebbe un intero numero di Bridge d’Italia. Un palmares straordinario sempre legato a filo doppio, sin dall’inizio, al team di Maria Teresa Lavazza, che sono certo sia totalmente lacerata dal dolore.
   Ciò che certamente ci mancherà di più sarà il suo spontaneo umorismo, il suo pungente sarcasmo, il suo profondo acume intellettivo. Un uomo dotato di un’intelligenza rara, della capacità di trasformare criticità in opportunità, con brillante e puntuale analisi. Protagonista al tavolo e fuori, indimenticabili i suoi commenti in Bridge Rama che rendevano i Campionati ancor più piacevoli ed accattivanti. Riconosciuto in campo nazionale ed internazionale, da tutti gli addetti ai lavori indistintamente, quale esempio di correttezza e lealtà.
   Consigliere Federale, Presidente negli ultimi anni della Commissione Arbitrale, categoria dalla quale si è saputo meritare sul campo stima e rispetto. Per noi, in questo anno e mezzo, è stato un esempio; indubbiamente tra i più esperti, ha interpretato un ruolo determinante in molte circostanze, sempre a disposizione di tutti con umiltà ed atteggiamento costruttivo. Devo sicuramente anche a lui la passione per questo meraviglioso gioco; ricordo che ero davvero giovane quando per la prima volta, facendo il porta-board al Campari di Milano, notai una squadra di giovanissimi Juniores italiani veleggiare sempre nei primi tavoli e cominciai a fare il tifo per loro anche se non li conoscevo tutti. Arrivarono secondi, io deluso loro felicissimi, ma era già chiaro a tutti che sarebbero stati i protagonisti del futuro. Quella squadra era composta da Norberto Bocchi, Stefano Lang, Guido Ferraro e Giorgino Duboin. Già, Giorgino, il compagno di sempre, l’amico di tutta una vita. E’ stato lui in questi ultimi giorni, nelle ultime ore, ad aggiornare quotidianamente tutti gli amici sulla situazione drammatica che precipitava istante dopo istante, distrutto ed incredulo davanti ad un ingrato e spietato destino. Il senso di totale impotenza di Cinzia, sconvolta e affranta, che mi diceva “Rivoglio il mio Guido con la sua testa matta”.
   Non ci possono essere parole appropriate per descrivere tutto questo, esistono e rimangono però i ricordi. Grazie ai ricordi si possono portare con sé i momenti più emozionanti, quelli più belli delle nostre vite. Per questo voglio portare con me, nel mio cuore e per sempre, il ricordo di quella faccia scanzonata, di quella risata coinvolgente, il gusto di prendere e prendersi in giro, l’istintiva generosità ed il rispetto per valori fondamentali come l’amicizia.
   
   Ciao Guido, sarà davvero dura senza di te.
   
   Gianni Medugno

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   A Guido.
   Non rivedrò più Guido Ferraro? Sembra impossibile crederci, ancora più difficile descriverlo.
   Guido era un uomo decisamente intelligente, vivace, sempre allegro, di grande talento bridgistico ma soprattutto un grandissimo AMICO che se ne va troppo presto, davvero troppo presto... E so che questa volta non è uno dei tanti scherzi che in 37 anni che lo conosco mi ha fatto.
   Il suo carisma e la sua perspicacia erano riconosciute in ogni angolo del mondo: tutte le volte che stavo con lui io mi consideravo solo un'ombra per tutto quello che sapeva trasmettere.
   La nostra squadra, a cominciare da Maria Teresa Lavazza, sentirà un vuoto davvero incolmabile. Sostituire Guido sarà più che difficile, sarà impossibile.
   Cara Cinzia, capisco il vuoto che sentirai, non saprei come confortarti perché nemmeno con me stesso trovo parole di conforto: Guido mancherà molto a noi tutti e non voglio pensare nemmeno per un momento quanto mancherà a te.
   Un grande uomo ci lascia.
   Guido, la nostra vita sarà più grigia, più triste, più noiosa, molto più vuota e molto meno divertente senza di te, però so bene che tu - con il tuo modo di intendere la vita - ci diresti di ricordarti solo nell'allegria e noi cercheremo di fare il possibile per accontentarti anche se sarà difficile.
   Guido, sarai in Paradiso a prendere per i fondelli come sempre hai fatto in modo elegante tutti i santi e dopo aver riabbracciato il tuo caro papà e la tua cara mamma domanderai al primo che ti passa vicino se da quelle parti c'è un bel campo di golf :-))))
   
   Ti voglio bene
   
   Norberto Bocchi
   
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